Mamma Roma Amara

di | 1 Ago 2015

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Vieni, vieni in città, che stai a fare in campagna, se tu vuoi farti una vita devi venire in città.
“Com’è bella la città” – Giorgio Gaber

 

Ricordate questa canzone? Era , ed oggi è di più , una grande provocazione.
Poi se parliamo di Roma …
Non si tratta solo di colpe della politica bensì dell’assoluta mancanza di controlli da parte di governi e istituzioni economiche che hanno provocato il tracollo ambientale , morale e civile della Capitale.
Grazie alla magistratura si è scoperchiata un’ organizzazione più che decennale le cui radici hanno origine antiche, molto antiche. Oggi si chiama mafia – capitale.
Elaborazione Immagine di Carla Morselli
Del resto l’imbarazzante silenzio anche del Vicariato è un segnale evidente che l’organizzazione si era trasformata in un sistema trasversale che ha investito i partiti e le amministrazioni, ovviamente il Partito democratico (ieri Pci) in primis , ha colpe molto gravi, considerando i “ sindaci moralisti” e i politici dei governi locali collusi e compiacenti. Ad oggi è impensabile, considerando quanti arresti indagati (non ultimo il capogruppo Pd Vincenzi non ancora dimessosi) , che anche Regione Lazio ed ex Provincia di Roma non siano stati estranei a tale sistema criminale.
Così come è allarmante la “sceneggiata napoletana” messa su da Zingaretti & Co sulla ostentazione di una legalità tramite commissioni partecipate da Antimafia, Corte Conti …., dimenticando i vari casi che in qualche misura lo hanno interessato: i soldi di Buzzi alla sua campagna elettorale, il caso del suo massimo collaboratore Venafro indagato, come anche il suo capogruppo Vincenzi, come il capogruppo della sua lista civica , come Magrini (che aveva collocato in una posizione di studi), come lo stesso Odevaine già capo della polizia della giunta provinciale guidata da Zingaretti, in poche parole una Regione da commissariare.
Un bel quadro, molto edificante .
Osserviamo gli intrecci solo per un momento per capire.
Anni settanta : i crimini della banda magliana (Carminati). Anni ottanta: Buzzi . Anni novanta: tangentopoli. Anni duemila: scandalo opere pubbliche (Balducci e soci) . Anni 2008 – 2015: affare migranti, Odevaine etc… In tale escursus, da non credere, i personaggi erano e sono sempre gli stessi!
Allora mi chiedo le varie giunte capitoline provinciali e regionali ( da Rutelli, Veltroni, Alemanno, Storace, Marrazzo, Polverini , Zingaretti … ) dove erano? Non si sono mai accorti di tale verminaio ?
E i soventi interventi economici per sanare i debiti di Roma Capitale? Da chi sono stati concepiti?
Come sono stati spesi (il “male” è pleonastico)?Ragioneria dello Stato, Magistratura contabile cosa facevano ? Cosa controllavano?
A questo punto ci chiediamo: come mai il famoso “modello Roma” di Bettini è fallito, non ultimo con Marino Sindaco ? Eh si che Bettini conosceva bene i quadri dell’organizzazione romana dell’ex Pci….
Avrà scelto male oppure i quadri scelti non sono mai diventati capolavori , nemmeno quelli che volevano missioneggiare in Africa in assenza di incarichi pubblici.
Roma, oltre che offesa dalla speculazione edilizia, dall’immondizia, dal insopportabile disservizio dei servizi pubblici, dalla prepotenza di commercianti – alberghi e abusivi , dalla violenza ormai alle stelle e da
tanto altro, è massacrata da un turismo selvaggio ingovernabile.
Come si fa a far circolare milioni di persone, migliaia di mega tram a due livelli, migliaia di grosse macchine con licenza di noleggio che intasano Roma ?
Tutti questi alberghi improvvisati senza licenza, cosa ci costano ?
I decrepiti obsoleti autobus di Atac e la metropolitana vengono presi d’assalto anche da un genere prevalente di turisti non proprio ricchi a scapito dei cittadini che pagano le tasse! E i rifiuti, la famosa “monnezza” romana , decuplicata dal turismo?
Ci vuole il numero programmato di chi viene in Città, come in tutti gli Stati civili del mondo!
Roma così ridotta come potrà affrontare il Giubileo? Ma non si vergognano coloro che si dimenticano dei residenti solo per compiacimento economico e per carrierismo politico?
Ma i collaboratori del Santo Padre, gli parlano di com’è ridotta Roma anche per colpa di prelatoni rampanti della Curia?
Elaborazione Immagine di Carla Morselli
Marino, nella sua veste di “alice nel paese delle meraviglie” si autoassolve perché onesto, volendo dimenticare che l’onesto che non sa governare diventa disonesto nei confronti del proprio onore e di quello dei cittadini che lo hanno votato..
Renzi e Orfini, tra una partita e l’altra alla play station, parlano pure di Roma, forse per liberarsi da Marino. A nessuno frega veramente niente della Città, tanto vivacchierà della sua storia tra “monnezza e sorci (ratti)”!
Il New York Times mette la crisi di Roma in prima: “I romani, nonostante l’abituale cinismo, sentono che la loro città sta crollando”, come non essere d’accordo? Gli fa eco Le Monde con le stesse osservazioni.
Roma muore non per l’incapacità di Marino ma per il disinteresse della politica nazionale e della Chiesa.
Il tentativo di fare una nuova giunta capitolina non condurrà Marino fuori dalla tempesta, anzi…
La presenza di due senatori che non si sono dimessi per fare gli assessori ,Esposito e Causi (la cui moglie è presidente della Fondazione Roma Europa e consigliere in altre Fondazioni partecipate dal Comune), non è proprio un bel fiore all’occhiello e tantomeno una novità , in sintesi Causi, già assessore con Veltroni, non è proprio di “primo pelo”. Forse la novità è Luigina Di Liegro, ma che c’entra con il turismo?
Elaborazione Immagine di Carla Morselli
Ma allora, non abbiamo mai pensato di nominare, con una consultazione popolare, un governatore non politico. Provocazione , ma non troppo….