Governo in evaporazione….

di | 15 Ago 2015

Elaborazione Immagine di Carla Morselli

Caldo torrido , tutto in evaporazione anche il Governo.
Abbiamo assistito ad un ennesimo ripetuto revival di promesse, promesse senza fine ….per ora.
Un carosello di invenzioni, gaffe , trovate , slide e per condire le giustificazioni della Serrachiani, la quale invece di fare il presidente della Giunta friulana, si diletta ad arrampicarsi su gli specchi opachi pur di difendere le gesta del suo “mentore” Renzi, ripercorrendo toni ed entusiasmi ormai logori “da Leopolda” e scimmiottando Paolo Bonaiuti già immaginifico portavoce di Berlusconi, stessi modi e stesse scuse.
Sulle vicende nazionali vige una malcelata vocazione al trionfalismo o un assordante silenzio, rotto solo dalle parole e sapete di chi? Ma della Serracchiani ovviamente.
E’ stata inopportuna la maniera con la quale il Premier Renzi ha commentato le nomine RAI.

Le ha definite belle(di quella bellezza già attribuita alla riforma della scuola).
La solita spartizione indecente, non solo sotto l’aspetto tutto sommato modesto dei nominati, ma anche per il becero metodo utilizzato che punta sempre ad avere una RAI politica-dipendente, soprattutto dipendente, subalterna a Palazzo Chigi. Di cosa parlava il Presidente del Consiglio quando ai quattro venti proclamava di voler “far fuori i partiti” e di seguire il modello BBC inglese ?
L’aver fatto ricorso alla Legge Gasparri ha contribuito ulteriormente a conferire l’alibi che in ogni caso non giustifica certo la modestia del profilo professionale dei nominati .
Per non parlare del silenzio inquietante del Governo sugli immigrati.
La Conferenza Episcopale italiana tramite il suo Segretario mons. Galantino ha polemizzato con quanti, come Salvini, vogliono un atteggiamento risoluto contro l’ingresso di immigrati nel nostro Paese e ha sottolineato la completa latitanza del Governo, ben saprete il nome di chi ha replicato, sempre la Serracchiani .

Anche sulla triste e misteriosa telenovela dei nostri due Marò , sempre in consegna all’India da oltre due anni e mezzo , il nostro Governo non sa che pesci prendere. Va bene che ha ereditato la grana , ma è vero anche che il Commissario per la politica estera dell’UE l’italiana Mogherini, che ha fatto poco e niente per affrontare e risolvere la questione.
Aspettiamo l’arbitrato internazionale, iniziativa che doveva già essere intrapresa dal Governo di Mario Monti.
E potrei continuare ancora…fino ad approdare alle vicende di mafia capitale, dove il Pd romano e del Lazio ne esce con le ossa rotte, considerando lo squallido concatenamento affaristico.
Intanto, Renzi saltellando da una festa dell’Unità all’altra , continua spudoratamente a sbandierare cali di tasse e ripresa economica , tralasciando di dirci da dove prenderà i soldi per ralizzare tutto ciò.
Non ci siamo proprio, altro che cambio di marcia e rottamazione.
Dobbiamo però dire che le tradizioni istituzionali, Renzi le ha attuate assieme alla Boldrini e a Grasso: un mese filato di ferie politiche, tanto l’Italia se lo può permettere…
Riassumo il mio pensiero : dopo le “ferie politiche”, l’esecutivo dovrà fare i conti con l’Europa della Merkel, la quale dopo essersi esercitata con la Grecia come scrive Francesco Petrucci, punta a monitorare ulteriormente il nostro Paese , costringendo a fare riforme frettolose e indigeste come in parte quelle poche in essere e ad esporre Renzi al mitragliamento di emendamenti di Lega e sinistra Pd. Altra tegola è appunto l’unità del Pd. Non basterà regalare un ministero e qualche sottosegretario alle minoranze per calmare le mattane in essere.
Il Movimento 5 Stelle intanto cresce e non offre nessuna sponda collaborativa .
Poi c’è Roma, il Giubileo e la Regione Lazio.
Situazioni complesse che logoreranno ulteriormente Pd e Governo, che succederà ?
Un rimpastino ? Una ricerca di gruppetti per sopravvivere ? Un nuovo patto del Nazareno con Forza Italia in estinzione ? Tutta la ragionata occupazione del potere in atto , teorizzata dal fido Lotti e dagli “amici banchieri da salottino in velluto”, cosa porterà ?
I grandi regali alle banche fatti sistematicamente da Renzi, cosa provocheranno ?
Un futuro prossimo molto cupo…
Speravamo che il Presidente Mattarella fosse l’arbitro giusto, ma ancora scorgiamo la sagoma di Napolitano che in qualche misura “consiglia “ ancora il Premier.
E il Governatore della Banca d’Italia dov’è?
Il Capo dell’Anticorruzione, prima impavido cavaliere ora cavalcato da Renzi , che sta facendo?
Presidente Mattarella , quale sarà il destino del Paese?

Immagini sal sito www.lindro.it; www.ilmessaggero.it; www.iltempo.it

di Francesco Petrucci