Unhcr: Asilo e Migrazioni

di | 1 Set 2015

 

dal sito 
www.unhcr.it

Flussi misti

Nel corso dell’ultimo decennio il nesso tra i flussi di rifugiati e richiedenti asilo ed il più ampio fenomeno delle migrazioni internazionali ha ricevuto un’attenzione sempre maggiore. Questa pagina web contiene informazioni riguardanti quegli aspetti delle migrazioni internazionali che rientrano nella competenza e nell’interesse specifico dell’UNHCR.
In tutto il mondo rifugiati e migranti rischiano quotidianamente la loro vita nel disperato tentativo di raggiungere la salvezza o una vita migliore, avventurandosi in pericolose traversate via mare, scavalcando recinzioni di filo spinato o stipati in container senza ossigeno. Ma dietro i drammatici titoli dei giornali e le angoscianti immagini di colonne di persone in fuga ci sono storie personali fatte di coraggio, tragedia e compassione. Sebbene rifugiati e migranti utilizzino spesso le stesse rotte e gli stessi mezzi di trasporto, i loro bisogni di protezione sono differenti.
I fattori che hanno contribuito alla crescita delle migrazioni su scala internazionale comprendono, fra gli altri, la globalizzazione e le crescenti disparità nelle condizioni di vita, sia all’interno che fra i vari paesi. I flussi di persone in movimento sono composti principalmente da chi cerca migliori opportunità lavorative o di istruzione, altri desiderano ricongiungersi con membri delle proprie famiglie, ma molti ancora fuggono dalla persecuzione, dai conflitti o dalla violenza generalizzata nei propri paesi.
Sebbene rappresentino solo una porzione limitata del movimento di popolazione su scala mondiale, rifugiati e richiedenti asilo viaggiano frequentemente a fianco dei migranti. Molti di questi viaggi sono irregolari, nel senso che chi si sposta spesso non ha i documenti necessari, utilizza valichi di frontiera non autorizzati o si mette nelle mani di trafficanti.
Queste persone mettono la propria vita a rischio. Sono spesso obbligate a viaggiare in condizioni disumane e sono esposte a sfruttamento e abusi. Gli stati percepiscono questi flussi come una minaccia alla propria sovranità e sicurezza. Ciononostante, in alcuni casi, questa rappresenta l’unica via di salvezza per coloro che fuggono dalla guerra o dalla persecuzione.
Pur riconoscendo che i controlli di frontiera sono essenziali per contrastare il crimine internazionale, inclusa la tratta di esseri umani, l’UNHCR richiama l’attenzione sulla necessità di garantire i bisogni di protezione e di assicurarsi che queste misure non vengano applicate in maniera discriminatoria o sproporzionata, che non implichino il ritorno dei rifugiati in paesi dove la loro vita o la loro libertà potrebbero essere a rischio.
L’UNHCR lavora con i governi per cercare soluzioni a queste sfide in maniera pratica e coerente. Un esempio di questa collaborazione è il 10-point plan che individua aree chiave dove è necessario intervenire per gestire le migrazioni miste nei paesi di origine, di transito e di destinazione.

I flussi misti in Europa

Ogni anno centinaia di uomini, donne e bambini perdono la vita in mare nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa su pescherecci, barconi fatiscenti e piccole imbarcazioni. Partono dall’Africa occidentale diretti alle Isole Canarie; dal Marocco verso la Spagna meridionale; dalla Libia verso Malta e verso la Sicilia; dalla Turchia verso le isole della Grecia. Molti altri entrano nell’Unione Europea via terra, attraverso la Turchia e i Balcani, o dall’Ucraina e dalla Bielorussia.
Chi entra in Europa in maniera irregolare – senza passaporto o visto – lo fa per una serie di motivi. C’è chi fugge da persecuzione, violazione dei diritti umani e conflitti armati e questi possono quindi essere considerati come rifugiati e quindi titolari di specifici bisogni di protezione. Nella maggior parte dei casi si tratta di migranti in fuga dalla povertà e dalla disoccupazione.
Al fine di assistere i governi a trovare soluzioni a queste sfide in maniera pratica e coerente, l’UNHCR ha iniziato a mettere in pratica il 10-Point Plan che individua aree chiave dove è necessario intervenire per gestire le migrazioni miste nei paesi di origine, di transito e di destinazione.