Grande “orologeria”: Ore contate per il Sindaco di Roma Marino?

Il Sindaco Marino dopo essere stato commissariato per metà e in fase di licenziamento dal Pd ha le ore contate. Dopo essersi massacrato da solo con i viaggi, le smentite pontificie, con le note spese , la sindacatura gli sta scoppiando addosso tutto insieme.
Però è strano, tutto ora? Forse che tra le tante sciocchezze profferite da Marino, una è giusta: l’esistenza di un gruppo di potere che trama per defenestrarlo? I vecchi poteri interni ed esterni in Campidoglio?
Non ci meraviglieremmo!
Il problema è quando dovrà lasciare la carica e risolvere l’eventuale voto di primavera per non correre il rischio di consegnare la città a M5S.
Il cuore del problema non è Marino ma il Pd Laziale e Romano, in mano a dirigenti che da più di trent’anni hanno fatto e visto di tutto!
E in tutto questo carosello sulla Giunta regionale che mantiene consiglieri indagati e nomina obliqui manager condannati, mentre la sanità è allo sfascio non si dice nulla?
I dirigenti regionali del Pd, a cominciare da Zingaretti, Gasbarra, etc… perché sono così silenziosi?
Roma è capitale ma è anche il capoluogo della Regione.
Dunque Il primo dilemma è puntare sulle immediate dimissioni del sindaco o tirare l’elastico fino alla fine di febbraio 2016 ed evitare cosi le elezioni di primavera.
Nel primo caso i romani andrebbero alle elezioni in primavera insieme a Milano e Torino, nella seconda ipotesi è lasciare Marino a svolgere le mansioni di Sindaco fino a febbraio ed evitare la tornata elettorale accorpata con le amministrative.
Ovviamente si parla di ipotesi a meno che dalla Procura di Roma che indaga non proceda con una richiesta di rinvio a giudizio.

(Ndr)
Immagine dal sito www.repubblica.it

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