Gli eventi culturali. Mostre ed eventi in Italia e nel mondo

Giacomo Balla, 1914

 

dal sito www.beniculturali.it

 

Una dolce vita? Dal Liberty al design italiano. 1900-1940
Mostra organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con il Musée d’Orsay, Parigi.
Nell’Italia di inizio Novecento, le arti decorative, già eredi di un’importante tradizione artigianale e artistica, si fanno interpreti del desiderio di progresso di una Nazione che ha da poco conosciuto l’unità. Ebanisti, ceramisti e maestri vetrai lavorano spesso in collaborazione con i maggiori artisti del tempo, dando vita a un vero e proprio ’stile italiano’ destinato a influenzare la nascita stessa del design moderno. Si tratta di un periodo di ’ottimismo paradossale’, di intensa creatività con, sullo sfondo, una società in profonda trasformazione, alimentata all’inizio dalle speranze del governo Giolitti, ma presto costretta a subire il trauma della Prima guerra mondiale e il tragico esito del regime mussoliniano.

Più informazioni su: www.palazzoesposizioni.it

Roma, Palazzo delle Esposizioni 

Via Nazionale, 194
dal 16 Ottobre 2015 al 17 Febbraio 2016

DAL MUSÈE D’ORSAY. IMPRESSIONISTI TÊTE À TÊTE
Impressionisti in mostra a Roma dal 15 ottobre 2015 al 7 febbraio 2016 al Complesso del Vittoriano.
Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot: questi gli artisti presenti nella mostra. Oltre sessanta opere provenienti dal Musée d’Orsay.
Attraverso un percorso tra i protagonisti impressionisti la mostra vuole mettere in luce gli aspetti innovativi essenziali nell’elaborazione di un’arte moderna evidenziando le connotazioni delle singole personalità.
“Tête-à-tête” offrirà la possibilità di ricostruire l’ambiente culturale, i contesti sociali e gli stimoli artistici in cui operarono gli artisti impressionisti; e, soprattutto, e di cogliere quella “rivoluzione dello sguardo” e quel rinnovamento stilistico di cui il movimento impressionista fu portavoce.
Le opere scelte, alcune diventate vere e proprie icone dell’impressionismo, mettono in luce gli aspetti innovativi del movimento artistico ed evidenziano, allo stesso tempo, le connotazioni delle singole personalità.

Roma, Complesso del Vittoriano
dal 15 Ottobre 2015 al 07 Febbraio 2016

 

da Wanda Rotelli Ufficio Stampa Sotheby’s

 

OPERE DI ARTISTI ITALIANI MODERNI DALLA COLLEZIONE DI ALFRED TAUBMAN IN ASTA IL 4 e 5 NOVEMBRE A NEW YORK DA SOTHEBY’S
Si tratta di un gruppo di opere dei primissimi anni del Novecento (datate entro il 1919) di Modigliani, de Chirico, Balla, (Taubman aveva una predilezione speciale per Giacomo Balla) con provenienze illustri quali: Leopold Zborowski, Paul Guilllaume, Filippo Tommaso Marinetti, Lydia Winston Malbin, Gianni Mattioli e altri.
Giacomo Balla Studio per “Mercurio che passa davanti al sole visto dal cannocchiale” del 1914. L’opera è stimata $2.500.000-3.500.000.
È lo studio per l’opera conservata nella Collezione Mattioli.
Giacomo Balla Rumoristica Plastica Baltrr del 1914 stimato $800.000-1.200.0000.
Esposto a Torino alla Galleria Civica di Arte Moderna nel 1963, alla Gnam di Roma nel 1971, a Milano a Palazzo Reale nel 1973 e a Genova nel 1997-98 in occasione della mostra dedicata al Futurismo.
Giacomo Balla Folla + Paesaggio del 1915. L’opera è stimata $2.500.000-3.500.000
Già proveniente dalla collezione di Filippo Tommaso Marinetti, poi nella collezione della figlia, Benedetta Cappa Marinetti e in seguito nella più importante collezione di Futurismo di tutti i tempi: la collezione di Lydia Winston Malbin.
Amedeo Modigliani Paulette Jourdain del 1919. Stima su richiesta.
Si tratta di uno degli ultimi dipinti di Modigliani, esempio altissimo della sua arte, e ritrae la compagna del mercante d’arte e collezionista Leopold Zborowski; l’opera fu conservata nella sua collezione e passò successivamente in quella di un altro grande mercante, Paul Guilllaume.
La collezione di A. Alfred Taubman, grande collezionista e businessman americano (31 gennaio 1924 – 17 aprile 2015), e già Presidente di Sotheby’s, andrà in asta a New York in quattro aste a lui dedicate: il 4 novembre Masterworks, il 5 novembre Modern & Contemporary Art, il 18 novembre American Art e il 27 gennaio 2016 Old Masters Paintings.

 

Symbola. Il potere dei simboli
Lo Stadio di Domiziano ospita, a partire dal 16 Ottobre, una straordinaria rassegna di opere e manufatti di interesse archeologico che esplorano il tema della simbologia nell’antichità dal punto di vista delle tradizioni funerarie, politico-sociali e magico-religiose.
Il percorso espositivo è ordinato in quattro diverse sezioni, che danno conto dell’importanza dei simboli nel mondo antico, del loro significato e della loro forte carica espressiva ed evocativa.
Promossa dall’Associazione culturale Vicus Italicus e organizzata dallo Stadio di Domiziano, in collaborazione con il Nucleo Polizia Tributaria Roma della Guardia di Finanza, la mostra interesserà oltre 200 reperti inediti di cui la maggior parte recuperata nel corso dell’attività svolta a tutela dei beni culturali. Tra questi, un corpus di materiale fittile proveniente dalla stipe votiva di Pantanacci, nell’agro del Comune di Lanuvio, dove la Guardia di Finanza nel 2012 ha individuato un sito fino ad allora sconosciuto ai mappali della Soprintendenza.

Roma, Stadio di Domiziano 

dal 16 Ottobre 2015 al 15 Aprile 2016

RAFFAELLO PARMIGIANINO BAROCCI. Metafore dello sguardo
Tre giganti dell’arte italiana in un confronto senza precedenti. Dipinti, disegni e stampe raccontano la profonda relazione che lega Raffaello a Francesco Mazzola detto il Parmigianino e a Federico Barocci, entrambi ricordati dalle fonti più antiche come eredi dell’artista urbinate.

L’esposizione si propone di evidenziare come il modello di Raffaello abbia concorso a determinare gli orientamenti artistici di Francesco Mazzola detto il Parmigianino e quelli, assai diversi, di Federico Barocci. Il Parmigianino e Barocci sono ricordati nelle testimonianze cinque – seicentesche come eredi dell’Urbinate e considerati entrambi tra i più magistrali disegnatori della loro epoca. Guardando a Raffaello con gli occhi del Parmigianino e con quelli di Barocci, l’esposizione intende dunque affrontare il tema del confronto e quello dell’eredità tra artisti vissuti in epoche e luoghi diversi.

Roma, Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli 

dal 02 Ottobre 2015 al 10 Gennaio 2016

Alberto Burri al Guggenheim di New York. “The Trauma of Painting”, la prima retrospettiva monografica dell’artista
I sacchi di juta strappati, i buchi, i Cretti, i “Monocromi Materici”, i Gobbi e i Catrami. L’opera di Alberto Burri non è solo pittura, ma vera e propria lavorazione della materia. L’artista umbro, formatosi come medico e fatto prigioniero dagli americani durante la Seconda Guerra Mondiale, usava più il fuoco del pennello per raccontare la sofferenza dell’uomo e il suo desiderio di evoluzione. Il prossimo 9 ottobre, e fino al 6 gennaio 2016, il museo Solomon Guggenheim di New York gli dedicherà una grande mostra. Alberto Burri The Trauma of Painting sarà la prima retrospettiva monografica in più di trentacinque anni e la più completa allestita negli Stati Uniti. Le oltre 100 opere di Burri, molte delle quali mai esposte fuori dall’Italia, occuperanno tutte le sei rampe a spirale dello spazio espositivo progettato da Frank Lloyd Wright.
La mostra è stata realizzata con il sostegno di Lavazza. L’azienda di caffè torinese e il museo americano tornano a collaborare dopo il successo della retrospettiva dedicata al Futurismo italiano. “Lavazza ha sempre avuto un’attenzione particolare per l’arte e la comunicazione visiva- spiega Francesca Lavazza, Direttore Corporate Image dell’omonima azienda-. Basta pensare alla ricerca fatta sul nostro logo, alla cartellonistica o ai personaggi inventati per Carosello. Negli anni poi ci siamo dedicati anche alla fotografia e al mecenatismo, per supportare grandi progetti di arte internazionali. La collaborazione con il Guggenheim è arrivata in un momento in cui il museo aveva particolare attenzione per i pittori italiani contemporanei”.

New York (USA), museo Solomon Guggenheim
dal 09 Ottobre 2015 al 6 Gennaio 2016


The Art of the Brick: sculture di mattoncini Lego

SPECIALE PROMOZIONE PER HALLOWEEN
La mostra sarà aperta fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23.00) e, a partire dalle 18, i ragazzi fino ai 13 anni che si presentano in mostra con il costume di Halloween pagano la metà!
Saranno esposte 85 straordinarie sculture realizzate dall’ingegnoso statunitense con oltre un milione di mattoncini LEGO. “Queste opere sono molto personali – ha detto Sawaya, che ha portato in tutto il mondo la sua esposizione – e riflettono la mia crescita artistica e come ho scoperto la mia identità creativa”. La “The Art Of The Brick” è stata giudicata come una delle migliori mostre contemporanee da tutta la stampa internazionale e la CNN (tv americana) l’ha inserita nella top ten di quelle imperdibili.

Roma, Spazio Set
dal 28 Ottobre 2015 al 14 Febbraio 2016

 

dal sito www.beniculturali.it


GOYA THE PORTRAITS
In mostra a partire dal 7 ottobre alla National Gallery di Londra. In un percorso cronologico e tematico che si articola lungo circa 60 tele, l’esposizione presenta opere provenienti da varie istituzioni pubbliche e private (da San Paolo a New York, dal Messico a Stoccolma, senza contare 10 preziosi prestiti dal Prado di Madrid) concentrandosi esclusivamente sulla ritrattistica di Goya, la cui produzione costituisce un terzo di tutti i lavori realizzati nel corso della sua lunga carriera.

Londra (inghilterra), The National Gallery
dal 07 Ottobre 2015 al 10 Gennaio 2016

 

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