Isis: abbiamo abbattuto aereo Sinai Servizi Usa: è stata una valigia-bomba

La Gran Bretagna sospende i voli sulla penisola: possibile l’ipotesi attentato. Gli Usa: da mesi c’era avviso rischio. E in un nuovo video gli estremisti plaudono allo schianto e definiscono Putin un “maiale”

Un nuovo video di propaganda dell’Isis plaude allo schianto dell’aereo nel Sinai con a bordo 224 passeggeri a bordo. Lo riferisce la Cnn, la quale precisa che non è possibile verificare l’autenticità del video. Gli estremisti avvertono il presidente russo Vladimir Putin, definendolo “maiale”, che questo è solo l’inizio della vendetta per i raid in Siria. Secondo i servizi segreti Usa a far esplodere l’aereo è stata una valigia-bomba.

La Gran Bretagna sospende i voli sul Sinai – Avvalorando l’ipotesi attentato, Londra ha deciso di sospendere tutti i suoi voli sul Sinai. Downin Street lo ha annunciato sulla base del timore che sia stato “un ordigno esplosivo” a provocare il disastro dell’Airbus russo, come dice una nota ufficiale ripresa dalla Bbc.

Lo stop riguarda tutti i voli britannici in arrivo e in partenza da Sharm el Sheik. Il premier David Cameron ha intanto convocato una riunione del comitato di emergenza Cobra.

Anche l’Irlanda sospende i voli – Anche l’Irlanda ha dato istruzioni alle linee aeree nazionali di non volare da e verso Sharm el Sheikh fino a nuovo ordine. Lo riferisce la Bbc online.

Casa Bianca: “Da mesi avviso su rischi nella penisola” – Sulla vicenda interviene inoltre il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, dicendo che in merito alle indagini “non abbiamo informazioni nuove” e precisando inoltre che l’avviso della Federal Aviation Administration (Faa) all’aviazione civile su “rischi potenziali” di estremismo nel Sinai era già in atto mesi prima della tragedia. Tra l’altro, ha precisato, non ci sono aerei commerciali Usa che volano in quella zona. Se ci fossero, sarebbero già in atto misure.
L’Isis aveva subito rivendicato – Già sabato, il giorno del disastro, sedicenti affiliati dell’Isis avevano rivendicato la tragedia con un comunicato e con un video in cui sostenevano di aver abbattuto l’aereo “in risposta alle incursioni dei jet russi che hanno ucciso centinaia di musulmani in terra siriana”.

Il video, apparso su internet, sarebbe stato però solo una mistificazione secondo quanto sostenuto due giorni dopo da fonti ufficiali della Kogalymavia, la compagnia a cui apparteneva l’aereo precipitato: “I fotogrammi apparsi su internet pensiamo siano falsi”, aveva detto un responsabile.

Isis: “Verificate e provate a contraddirci” – L’Isis ha rivendicato ancora una volta l’abbattimento dell’Airbus russo. “Non siamo obbligati a svelarvi il modo in cui abbiamo abbattuto l’aereo, ma ve lo diremo solo quando e come vorremo noi”, affermano gli jihadisti in un messaggio audio sul web, del quale però non è possibile verificare l’autenticità. E aggiungono: “Controllate le scatole nere e provate a confermare che non è stato abbattuto, se ci riuscite”. Il messaggio è intitolato “Noi l’abbiamo abbattuto, voi morirete di rabbia”, ed è stato pubblicato su Twitter in diversi siti jihadisti. Nel messaggio audio si spiega che l’abbattimento dell’aereo russo è avvenuto nello stesso giorno (il 17 del mese lunare di Muharram) in cui l’Isis giurò fedeltà al Califfato.

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