Entrati in Europa 700mila migranti Oms: prioritario vaccinarli tutti

dal sito www.corriere.it

Le raccomandazioni prevedono di immunizzarli secondo il programma del Paese in cui risiedono per più di una settimana. Fondamentale la protezione da morbillo e polio

Sono oltre 700mila i rifugiati e migranti entrati in Europa nel 2015, cui si aggiungono 2,2 milioni di persone ospitate nei campi profughi della vicina Turchia. Il 5% di queste persone ha bisogno di assistenza medica, per lesioni accidentali, ipotermia, ustioni, episodi cardiovascolari, gravidanze e complicanze legate al parto, diabete, ipertensione. Soprattutto, a livello sanitario, è prioritario vaccinare i richiedenti asilo e i migranti secondo i programmi del Paese in cui intendono risiedere per oltre una settimana, come prevedono le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità in materia. Lo sottolinea un documento congiunto di Oms, Unicef e Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, diffuso in occasione della Conferenza ad alto livello sulla salute dei rifugiati e dei migranti, ospitata in questi giorni a Roma dal Governo italiano. Non solo: alla luce dei recenti focolai di morbillo e di poliomielite, il documento chiede espressamente che i tutti Paesi diano la priorità alla vaccinazione MPR (morbillo, parotite, rosolia) e all’antipolio.Sono oltre 700mila i rifugiati e migranti entrati in Europa nel 2015, cui si aggiungono 2,2 milioni di persone ospitate nei campi profughi della vicina Turchia. Il 5% di queste persone ha bisogno di assistenza medica, per lesioni accidentali, ipotermia, ustioni, episodi cardiovascolari, gravidanze e complicanze legate al parto, diabete, ipertensione. Soprattutto, a livello sanitario, è prioritario vaccinare i richiedenti asilo e i migranti secondo i programmi del Paese in cui intendono risiedere per oltre una settimana, come prevedono le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità in materia. Lo sottolinea un documento congiunto di Oms, Unicef e Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, diffuso in occasione della Conferenza ad alto livello sulla salute dei rifugiati e dei migranti, ospitata in questi giorni a Roma dal Governo italiano. Non solo: alla luce dei recenti focolai di morbillo e di poliomielite, il documento chiede espressamente che i tutti Paesi diano la priorità alla vaccinazione MPR (morbillo, parotite, rosolia) e all’antipolio.

«Sistemi sanitari ben attrezzati»
I partecipanti al meeting, tra cui ministri della Salute e alti rappresentanti provenienti dai 53 Paesi europei e da altre aree facenti parte dell’Organizzazione mondiale della sanità, hanno discusso le azioni che gli Stati membri e gli enti internazionali devono intraprendere per migliorare l’assistenza e la copertura sanitaria per gli stranieri in arrivo. «I sistemi sanitari della regione europea, compresi quelli dei Paesi che ricevono rifugiati e migranti, sono ben attrezzati per diagnosticare e curare le comuni malattie, infettive e non – afferma Zsuzsanna Jakab, direttore Oms Europa -. Ma noi dobbiamo garantire che tutti i Paesi siano adeguatamente preparati e organizzati a sostenere l’afflusso massiccio di rifugiati e migranti, e allo stesso tempo proteggere la salute dei residenti. Una buona risposta alle sfide poste dai movimenti di popolazioni richiede che i sistemi sanitari siano pronti con dati epidemiologici affidabili sui flussi migratori, un’attenta pianificazione e formazione, e soprattutto l’aderenza ai principi di equità, solidarietà e diritti umani».
Azione congiunta sulla salute degli stranieri
Uno dei temi principali del vertice capitolino è stato appunto quello dei vaccini. Secondo l’Oms, i governi dovrebbero fornire i documenti attestanti le avvenute vaccinazioni per evitare che vengano ripetute. Molti Paesi hanno già intrapreso campagne del genere, ma ci sono ancora sfide complesse, tra cui l’accesso limitato ai servizi sanitari a causa dei costi elevati, la mancanza di informazioni e anche barriere culturali. «È urgente concordare un’azione congiunta sulla salute dei rifugiati e dei migranti – afferma Jakab – per arrivare a un documento con tematiche a breve e lungo termine e la pianificazione di nuove politiche per settembre 2016».

Azione congiunta sulla salute degli stranieri

Uno dei temi principali del vertice capitolino è stato appunto quello dei vaccini. Secondo l’Oms, i governi dovrebbero fornire i documenti attestanti le avvenute vaccinazioni per evitare che vengano ripetute. Molti Paesi hanno già intrapreso campagne del genere, ma ci sono ancora sfide complesse, tra cui l’accesso limitato ai servizi sanitari a causa dei costi elevati, la mancanza di informazioni e anche barriere culturali. «È urgente concordare un’azione congiunta sulla salute dei rifugiati e dei migranti – afferma Jakab – per arrivare a un documento con tematiche a breve e lungo termine e la pianificazione di nuove politiche per settembre 2016».

Lorenzin: dopo attacchi i migranti aumenteranno
Secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, presente al meeting, il numero di migranti diretti in Europa aumenterà dopo la recrudescenza degli attacchi dell’Isis. «Sarà sempre più necessario essere pronti ad accogliere i migranti che sempre di più scapperanno da questi Paesi. Dobbiamo da una parte garantire la sicurezza, ma dall’altra non possiamo abbandonare queste persone». Il ministro ha poi ribadito che, nonostante in passato l’Italia sia rimasta sola nel gestire i flussi via terra, «abbiamo creato reti sanitarie e vaccinato circa 100mila migranti». Dall’inizio del 2014, ha aggiunto Lorenzin, « l’Italia ha accolto 263mila persone, tutte arrivate via mare, e la parte sanitaria è stata molto più che in linea con gli standard internazionali, che non ci sono». Inoltre, all’interno della questione dei flussi migratori, c’è «un dramma nel dramma: donne e minori in condizioni spesso terribili che hanno bisogno di un supporto speciale». E il numero di donne e bambini da scappano verso l’Europa è in aumento. Dunque, anche per il ministro della Salute, è più che mai necessaria «una risposta coordinata a livello di Oms».

Post Comment