Personale, Santori: anche in commissione solito rinvio. Dipendenti regionali attendono ancora risposte concrete

“Il personale regionale si attendeva un altro trattamento dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti e dal Presidente del consiglio regionale Leodori. Si vede che non è bastata l’invasione dei dipendenti regionali che la scorsa settimana hanno tentato di occupare perfino la Presidenza e anche oggi a seguito della commissione sul personale convocata alla Pisana, per loro solo chiacchiere e rinvii. Il personale Regionale è ormai da troppo tempo vessato da questa Amministrazione che con una serie di atti inqualificabili ha totalmente azzerato qualunque speranza di valorizzazione, il principio meritocratico e l’efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. Non ci dimentichiamo del trattamento riservato ai 172 idonei, degli oltre 66 dirigenti rigorosamente esterni all’Amministrazione, della nascita, nel totale silenzio omertoso di molti, di nuovi carrozzoni in Giunta e alla Pisana, della nominopoli rossa e delle inquadrabili ed onerosissime consulenze degli amici e degli amici di amici. Tutte azioni antieconomiche che hanno contribuito allo sforamento del Patto di Stabilità e che costano almeno oltre 20 milioni di euro ai contribuenti Irpef più tartassati d’Italia”. così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale e membro della commissione personale a margine dell’incontro odierno con tutte le sigle sindacali della Regione Lazio.
“In tempi si spending review – prosegue Santori – ci saremmo aspettati un serio programma di valorizzazione del personale, mal inquadrato e ormai da tempo ingessato da una legislazione nazionale che non consente loro né di esprimersi nella loro professionalità, né tantomeno di vedersi riconosciuti i propri meriti con la giusta aspettativa di carriera. Vorrei ricordare come l’utilizzo di personale interno alla Regione, oltre a comportare un risparmio di costo, consentirebbe il giusto riconoscimento lavorativo alla professionalità interne”.
“La politica vessatoria che stanno mettendo in atto nei confronti del personale è assurda e inconcepibile serve un’inversione di rotta, netta e chiara, partendo dalla delega al personale che non può rimanere un giorno in più nelle mani del presidente Zingaretti e del suo fidato collaboratore Segretario Generale, non prima di rispondere ad una mia dettagliata interrogazione presentata per conoscere le intenzioni dell’Amministrazione circa il rinnovo del contratto decentrato dei dipendenti regionali”. Conclude Santori.
Immagine dal sito www.repubblica.it
dichiarazione di Fabrizio Santori Consigliere Regionale del Lazio

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