ROMA SCASSATA…
di Carla Morselli

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Roma scassata…

 

Roma è una città di periferie fin dentro al centro storico .
Scassata da leggi che tutto consentono grazie ad una politica inesistente e quindi incapace di prendersi cura dei cittadini e con essi della città .
Come una vecchia prostituta che non si rende conto delle beffe di maldestri amministratori che gli si fanno intorno per affari camuffati da “generose iniziative per la città”, intanto Roma non incassa ma si scassa… e l’insulto diventa più pesante quando lo si fa alla sua bellezza e alla sua storia .
Tutti parlano delle possibilità economiche che il turismo e l’arte possono rappresentare, pochi chiamano quel che sta avvenendo con il nome adatto: ” turistificazione “ che equivale a distruggere l’identità di una città, svuotando i quartieri degli abitanti, degli artigiani, delle piccole botteghe, come è avvenuto equiparando uso residenziale a turistico ricettivo (Decreto 133-2014 Sblocca Italia); lasciando campo libero a pizzerie e locali (che sono passati da 1400 a 4000 nel solo centro storico ).
Non si hanno dati precisi sulla quantità dei bed & breakfast e alberghi, quindi è difficile sapere anche chi viene ospitato.
I soli Rioni di Ponte e Parione che dopo la guerra contavano 75.000 abitanti oggi ne hanno 7.500.
Nel centro sono venute meno tutte le strutture che consentono una vita normale, compreso quel controllo sociale che garantiva un po’ di sicurezza .
Di notte il centro di Roma Primo Municipio come Ostiense, Monti,Trastevere o la Prenestina ecc…sono divertimentifici e spesso le bevute finiscono in risse , come a Campo dei Fiori.
Le botteghe ristrutturate e trasformate in “bassi napoletani” per i turisti , che non si peritano certo di differenziare i rifiuti, desertificano le strade e i rioni, la sporcizia e topi ne sono le conseguenze.
Il turismo dà lavoro a 145.000 addetti, ma il prezzo che pagano i romani è la riduzione a simulacro di tutta l’area storica. La crisi va constatata nei centri di igiene mentale, dove l’aumento dei casi di depressione per perdita del lavoro, è del 20%. Il giubileo è iniziato ma le porte della misericordia si aprono su un triste scenario. Non giubila il popolo romano e piazza San Pietro è stranamente poco affollata nonostante la quantità di metal detector. La periferia di Papa Francesco è fin sulla porta dei palazzi apostolici, con il crescente numero dei senzatetto che vi stazionano. I bravi parroci hanno molto da fare a preparare pasti e docce di cui usufruiscono più che i pellegrini molti romani.
Ora abbiamo il Commissario Tronca e stanno tornando i tavolini con le loro tovaglie sanatoriali nelle piazze, i trasporti non sono cambiati, le politiche sociali urbanistiche e abitative sono al palo, è stroncata mafia capitale ?
Roma non è una montagna incantata, non ci si discute più di politica né di cultura, né del popolo.
Una mentalità che persegue solo il mercato sembra aver preso il sopravvento : i musei ridotti a cimiteri dell’arte , dovrebbero produrre soldi, la sanità dovrebbe incassare, la scuola sfornare imprenditori, i trasporti essere in attivo e noi tutti vivere su un passato e sulle sue rovine, mentre i teatri e i cinema sono vuoti. Le porte del giubileo si aprono su una città tragicamente degradata che non è più centro, che ha
perso il proprio centro.
Chissà se questo anno, speriamo sabbatico, farà soffiare un nuovo spirito che ci svegli o che almeno diradi lo smog di questi giorni?

 

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