Regione Lazio: 138 mila euro per una festa

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Regione Lazio: 138 mila euro per una festa

Tanto è costato l’evento per celebrare un anno di attività di «Lazio Innova» È la società capofila delle partecipate di Zingaretti. E lunedì si replica

Centotrentottomila euro per una festa. Elargiti dalla Regione Lazio a quella che è diventata la capofila delle sue società partecipate, Lazio Innova, per celebrare il suo primo anno di attività. Spese che non appartengono alla vecchia legislatura di Renata Polverini, finita sotto inchiesta per i rimborsi spese gonfiati dei consiglieri regionali, ma a quella attuale di Nicola Zingaretti.
La vicenda, infatti, risale esattamente a un anno fa, al 23 gennaio del 2015. In via Amba Aradam, sede della società, per l’evento quel giorno non si bada a spese. C’è da festeggiare un anno di lavoro e l’organizzazione deve essere perfetta. Così, come risulta dai registri contabili, vengono contattate una serie di aziende per la fornitura di tutti i servizi. Ovviamente le spese vengono scorporate e con importi, per le varie voci, inferiori a 40 mila euro. Sopra quella cifra, infatti, la legge impone di fare gare di appalto pubbliche. Al di sotto, invece, si può fare con affidamento diretto. E così avviene. Comunque nulla di irregolare. Stupisce, invece, l’entità della cifra complessiva che viene spesa e l’entità delle singole voci per organizzare una manifestazione della quale probabilmente i cittadini non sentivano proprio la necessità.
Si parte dal buffet per il quale si legge che vengono stanziati 21 mila euro. Poi c’è l’allestimento della tensostruttura sotto la quale si svolge l’evento: la spesa è di 25 mila euro. Si prosegue con l’allestimento grafico della sede, altri 38 mila euro. Anche questi con «affidamento diretto» in quanto appena al di sotto della soglia dei 40 mila. E ancora per la realizzazione del video che è stato proiettato all’evento Lazio Innova ha pagato 2500 euro, mentre per la fornitura di strumenti audiovisivi al conto finale vengono aggiunti altri 10 mila euro.
Passiamo alla preparazione dei servizi elettrici per i quali vengono spesi 18 mila euro, per il facchinaggio e il trasporto ci sono altri 10 mila euro, per il noleggio delle sedie e dei tavoli necessari per la festa altri tremila euro. Il conto si chiude con i 2 mila euro spesi per la stampa personalizzata che pubblicizza tutta la manifestazione e l’ideazione grafica, costata altri 1500 euro. Complessivamente 138 mila euro di spesa.
Da dove sono usciti quei soldi? In parte dalle casse della Regione, in quanto Lazio Innova è una società partecipata di via della Pisana e, in parte, sembra, dagli stanziamenti comunitari «Por Fesr», i cosiddetti fondi strutturali con i quali Bruxelles finanzia i progetti di sviluppo all’interno dell’Unione Europea.
La festa, evidentemente, deve aver avuto un grande successo perché la Regione la replicherà domani, a un anno di distanza dalla prima. Probabilmente per celebrare, con i dovuti onori, il secondo anno di attività di Lazio Innova.
Eppure la capofila delle società partecipate ha già suscitato parecchie perplessità in consiglio regionale. Specialmente tra gli esponenti del MoVimento 5 Stelle che hanno contestato al Governatore Nicola Zingaretti di aver cercato e assunto dirigenti all’esterno anziché valorizzare le professionalità interne. Una critica che è stata rivolta anche nei confronti del direttore generale di Lazio Innova, Andrea Ciampalini. Contestazioni alle quali, hanno protestato i consiglieri grillini, Nicola Zingaretti non ha mai risposto.

dal sito www.iltempo.it