Virus Zika, Onu chiede ai paesi latino –americani di consentire l’aborto

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Virus Zika, Onu chiede ai paesi latino – americani di consentire l’aborto

Il virus Zika sta avendo una diffusione enorme .E’ stato isolato la prima volta nel 1947 e da allora si è diffuso in più parti del mondo ma la zona geografica più colpita è stata l’America latina. Nel 2015 Zika ha colpito il Brasile per una stima che va dai 440 casi a 1 milione e 300 mila .Il virus in sé non provoca seri problemi ma trova terreno fertile presso le donne incinte e in questo caso il feto potrebbe subire delle malformazioni tra cui la microcefalea. In Brasile i casi di microcefalea sui neonati che si sono verificati sono stati 3500 a fronte dei 150 degli anni precedenti.
Oggi l’ Onu per via del suo portavoce Unher Cecile Pouilly ha raccomandato che nei paesi più colpiti le donne possano avere libero accesso alla contraccezione, alla pillola del giorno dopo, e alla possibilità di aborti. La maggior parte dei paesi latino americani, molto cattolici e spesso conservatori non contemplano tali pratiche ma il portavoce Onu ha spiegato: ”La sfida di Zika è stata molto difficile per i paesi latini americani, tuttavia il consiglio dato alle donne di ritardare le loro gravidanze ignorano la realtà dei fatti, cioè molte donne non possono esercitare il controllo sul se, quando e quali circostanze rimanere incinte soprattutto in ambienti in cui la violenza sessuale è cosi diffusa”. Furenti i vescovi brasiliani, la cui conferenza ha affermato attraverso il presidente Sergio da Rocha che “è davvero triste che alcuni ritengano che la soluzione in questi casi sia l’aborto di bambini con microcefalea”.
Secondo l’Oms il virus si sta diffondendo in modo dirompente “ e il livello di allerta estremamente alto”, tanto che si possono prevedere fino a “3-4 milioni” di possibili contagiati nelle Americhe. In Italia finora sono stati rilevati solo 4 casi, tutti relativi ai cittadini rientrati dal Brasile.

Immagine dal sito www.iltempo.it