GRETA BOLDINI SCEGLIE I COLORI DELLA NATURA
di Elisa Josefina Fattori

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Greta Boldini sceglie i colori della natura per la collezione Autunno/Inverno 2016-2017

Greta Boldini, marchio di alta sartoria, nasce a Roma nel novembre del 2011: un progetto che prende vita dal desiderio di proporre un look senza tempo per una donna moderna ma con un’allure retrò, nella sintesi di un attento lavoro artigianale ispirato alla sartoria anni ’50. Finalista nel 2013 del concorso “Who is On Next?” – patrocinato da Vogue Italia ed AltaRoma – oggi il brand conta un apprezzamento internazionale da parte di buyers ed addetti ai lavori, grazie al quale è entrato a far parte dello showroom AMF a Parigi. Abbiamo incontrato Alexander Flagella, fondatore e designer di Greta Boldini.

Il marchio Greta Boldini nasce dalla fusione di due nomi, quello di Greta Garbo e quello del pittore Giovanni Boldini. Quali loro caratteristiche sono racchiuse nella filosofia del suo atelier?

“Di Greta Garbo l’eleganza ed il rigore, di Giovanni Boldini la capacità di ritrarre la società e di cogliere la bellezza istintiva delle donne.”

La collezione Autunno/Inverno 2016/2017 ha come musa ispiratrice la protagonista del film “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci. Dove possiamo ritrovare l’essenza di Isabelle?

“Con questa collezione abbiamo allargato il nostro target –di nicchia e piuttosto maturo – ad una fascia di mercato leggermente più giovane, senza escludere le nostre clienti abituali. Isabelle rappresenta le ragazze che hanno sete di vita, voglia di cultura: ragazze spudorate, poetiche e decadenti che non rinunciano a nulla.”

Ma la nuova collezione prende spunto anche dall’opera dello scultore rumeno Costantin Brâncuşi…

“Il pensiero e l’opera di Brâncuşi mi hanno fortemente ispirato. Avevo letto una sua citazione nella quale parlava del “dare gioia attraverso il lavoro senza formule oscure e schemi precisi”. Guardando alle sue sculture abbiamo disegnato stampe geometriche ed astratte in tessuto chevron ed utilizzato il gioco strutturato del plissée.”

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Per quanto riguarda i tessuti?

“Seguendo le indicazioni del mercato abbiamo scelto tessuti leggeri per impostare la collezione sugli abiti: da cocktail, da sera, da giorno, ricamati, colorati, geometrici, rigorosi, divertenti. L’abito è il capo principe della collezione, in georgette di seta, in cadì di viscosa, in crêpe de Chine di seta pura; tessuti accompagnati a patchwork di camiceria maschile per un tocco leggermente mascolino rivisitato in maniera più fresca. Per i cappotti abbiamo usato del tweed misto lana/viscosa, del bouquet misto lana/viscosa fino al raso misto seta/viscosa che abbiamo utilizzato per i plissée.”

La tavolozza dei colori?

“Avevo visto un bellissimo video dei fenicotteri del lago di Bogoria in Kenya e quindi – attratto da quella moltitudine di colori naturali – ho impostato la collezione sul rosa, il rosso, il nero caldo del becco, l’azzurro incredibile del cielo in cui volteggiano e sui colori della terra che vanno dal bordeaux scurissimo fino al muschio e al verde smeraldo del bosco.”

Per Greta Boldini la donna deve essere: particolare, sensuale o elegante?

“Elegante.”