LA FIERA DELLE IPOCRISIE

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La proposta per regolare le unioni civili ha messo in luce di quanta rivoltante ipocrisia caratterizzi le forze politiche in Parlamento . Il nodo del conflitto guelfi versus ghibellini è il “modello famiglia”.
Convinto di scandalizzare benpensanti e ambienti clericali ( e non per questo inibito) vi racconto brevemente ciò che penso.
A differenza dei fiumi di parole lette, la famiglia non è per nulla un archetipo consolidato ma un modello organizzativo di riferimento sintetizzando così: uomo, donne e figli al solo fine di procreare.
Culture sulla poligamia lo dimostrano. Ovviamente con il Medioevo la Chiesa impernia sulla famiglia ogni atto prodotto, laddove le spiegazioni potevano essere troppo ardite o imbarazzanti si è passato al dogma.
E a proposito di famiglia, quella fra la Madonna e San Giuseppe non è paradossalmente un esempio di unione di fatto? Chiedo scusa per l’esempio ma è efficace per ben comprendere.
Essere bigotti ha un senso preciso : o si ignora l’evidenza o ci si fanno pacchiane crociate.

Marc Chagall, La vita (part.), 1964, Saint Paul de Vence
Marc Chagall, La vita (part.), 1964, Saint Paul de Vence

In un Parlamento, arretrato culturalmente, come poteva pensare la Cirinnà che la sua elaborazione di una proposta di legge delicata poteva passare senza colpo ferire (mica si parlava del diritto di cani e gatti a consumare atti sessuali coperti), in uno Stato con una forte presenza del Vaticano. L’epilogo è noto, il Governo farà approvare un testo che non sa di nulla grazie all’interventismo sottotraccia di Alfano.
Un fatto è certo, la stepchild adoption è secondo i benpensanti una operazione contronatura.
Pur vero che la mancanza di rispetto verso le coppie omossessuali è un dato purtroppo in essere.
Se si pensasse che coloro che non si fanno omologare sono una risorsa e non dei peccatori, il discorso cambierebbe tono e sostanza .
Esiste una paura nei confronti del” non tradizionale” nel sesso, nell’educazione, nel rapportarsi con le istituzioni scolastiche, sanitarie e previdenziali. Il rispetto delle regole è cosa assai diversa!
Facciamo di tutto per adeguarci alle società europee e mondiali poi bastano due prediche della Conferenza Episcopale Italiana per imbavagliarsi (e parlo dei nostri politici).
La stessa uscita del Pontefice che ha dichiarato di non volersi immischiare nelle decisioni del Governo, la dice lunga molto lunga…
Siamo, prove alla mano, incartarti da una corteccia di ignoranza assai spessa che avvolge l’ipocrisia, mi si consenta militante dei gattopardi d’Italia.
Ci si era subito resi conto che l’argomento è stato trattato da mani inesperte senza coinvolgere adeguatamente l’opinione pubblica, che , comunque è più avanti dei suoi governanti.
Le battaglie epiche sul divorzio e sull’aborto sono un mito irraggiungibile.
Tutto questo dovrebbe aiutare a comprendere il carattere divisivo del tema.
Allora avevano un senso le uscite Grillo e Casaleggio che annunciavano l’opportunità di un voto secondo coscienza ? Inizialmente era parso che anche il Pd avesse previsto la libertà di voto sul tema dell’adozione, poi il nulla : l’alleanza Renzi- Alfano- Verdini ha portato al testo insipido in discussione molto lontano da quello proposto da Cirinnà .
E comunque lo si voglia interpretare quello delle unioni civili resta un gran pasticcio e così lo avverte l’opinione pubblica ancor più in presenza di posizioni contrapposte e inconciliabili “per forza”.
Riemergono addirittura le cosiddette culture di riferimento, con nomi differenti dal passato, anche se il malessere non cambia.
Che dire proprio un bel quadro, è proprio il caso di dire: ”che Dio ce la mandi buona”.

Immagine dal sito www.istitutobeck.com