Libia, dei quattro rapiti due sono scappati e due sono stati uccisi

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Libia, dei quattro rapiti due sono scappati e due sono stati uccisi

Fausto Piano , Salvatore Failla,Gino Pollicardo, Filippo Calcagno sono quattro dipendenti della società di costruzioni “Bonatti” di Parma che sono stati rapiti nel mese di luglio 2015. Sono state verifiche difficili prima di dare la notizia. I due italiani i uccisi sono fausto Piano e Salvatore Failla durante un trasferimento alla periferia di Sabrata ,Filippo Calcagno e Gino Pollicardo sono i dipendenti che si sono salvati . Le salme sarebbero state recuperate dai miliziani. Secondo alcune fonti i due italiani uccisi sono stati usati come “scudi umani “dai jihadisti dell’Isis e sarebbero poi morti negli scontri nei pressi di Surman. Il Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha convocato con urgenza l’Autorità delegata.
Salvatore Failla,47 anni, originario di Carlentini (Siracusa) è un saldatore specializzato, padre di due figlie 22 e 12 anni, prima della Libia aveva lavorato in Tunisia.
Fausto Piano,60 anni, di professione meccanico ,di Capoterra (Cagliari),sposato con tre figli, prima di lavorare con la Bonatti di Parma gestiva una officina meccanica. In Libia è arrivato una settimana prima del rapimento. La notizia è rimbalzata nell’aula di Montecitorio e la opposizione ha sollecitato il governo a riferire immediatamente. Le persone che fortunatamente si sono salvate sarebbero stati liberati con un blitz delle forze di sicurezza libiche mentre per altre fonti Filippo Calcagno e Gino Pollicardo si sarebbero liberati da soli e sfondando la porta dove erano rinchiusi e tenuti in ostaggio da un gruppo affiliato all’Isis che li teneva prigionieri.

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