BANCA POPOLARE DI MILANO E BANCO POPOLARE: “QUESTO MATRIMONIO NON S’HA DA FARE…”(MA SI FARA’)
di Luciano Tommaso Gerace

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
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Banca Popolare di Milano e Banco Popolare: “questo matrimonio non s’ha da fare…”(ma si farà)

Fumata grigia dopo l’incontro in BCE e i vertici delle due banche per definire nei dettagli la fusione dei due
Istituti. La nascita di un polo bancario come avvenuto con Intesa San Paolo e Unicredit è ancora rinviata.
Fonti attendibili riferiscono comunque che si dovrebbe arrivare a un esito positivo dopo ancora ulteriori verifiche del progetto di fusione.
Motivi? Molti! Ecco i più importanti: capitali e governance, sindacati, incomprensioni europee e Banca Italia. www-reuters-itLe banche italiane hanno un vizio storico, creare per “ motivi politici e non” i pennacchi da presidente e da vice presidente molto ben retribuiti (quest’ultimi) ma praticamente inutili i capitali rispettivi sono “ discutibili”; la brama dell’occupazione selvaggia del potere interno è estenuante; i sindacati non vogliono perdere privilegi in Banca Popolare di Milano; l’Europa vuole capire con i criteri tedeschi; la Banca d’Italia vuole il terzo polo bancario per soddisfare il Governo.
Comunque questa fusione rappresenterebbe la prima registrata dall’avvio della Vigilanza unica europea datato novembre 2014.
L’obiettivo della Bce è quello di garantire la stabilità del sistema bancario e creditizio concentrando temi di rilievo come i requisiti patrimoniali, le coperture su crediti fino ad arrivare a quello più sensibili della struttura della governance.
A customer uses a cash machine at the Banca Popolare di Milano in Milan October 25, 2010. REUTERS/Paolo BonaLa fusione arriverà se saranno rispettati tutti i crismi.
Altro tema su cui i due istituti hanno mostrato una piena volontà di collaborazione è quello della riduzione dei crediti in sofferenza. Il vero nodo riguarda i margini di autonomia della futura BPM S.p.A. Le banche chiedono un periodo di tempo, circa tre anni, perchè venga preservata l’entità legale che si verrebbe a crearsi dopo la fusione, peraltro con un consiglio ridotto a 5-7 membri. La Bce fa muro e chiede invece che venga azzerato tutto. Dunque pochi uomini ma tanti caporali nei panni di membri di CdA…

Immagini dal sito www.messinaora.it; www.reuters.it