I BUCHI NERI DEL PAESE

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
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Einstein aveva proprio ragione: alla luce della scoperta di scienziati americani e italiani che hanno individuato le onde gravitazionali provocate dallo scontro di due buchi neri.
Il trionfo , dunque , della teoria della relatività nella sua concezione della fisica e del cosmo.
E’ occorso tanto tempo per verificare in concreto quell’intuizione formidabile, non dovuta al limite dello scienziato ma alla caparbia sperimentazione dei ricercatori che l’hanno voluto e potuto verificare.

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Le congratulazioni si sono sprecate, anche se servirebbe un po’ di autocritica per lo stato della nostra ricerca, le occasioni e i finanziamenti mancati.
Si è temuto che l’importanza della scoperta potesse tramutarsi in una tentazione all’insegna di qualche passerella televisiva con Carlo Conti, magari fasciato da un bel tricolore.
La tentazione di associare i buchi neri a tanti altri per i quali non si è ancora trovata soluzione è tanta!
La mafia e il terrorismo, immensi buchi neri, in testa, ma anche buchi nei bilanci dello Stato e degli Enti locali, della sanità, dell’istruzione e della ricerca, dei migranti, della distruzione dell’ambiente naturale, del discutibile comportamento di una parte della Chiesa e dei rapporti altalenanti con l’Unione europea.
Renzi fa l’indifferente ed escogita viaggi all’Estero per sfuggire al giudizio dei suoi detrattori e non, il suo Governo sinceramente fa sorridere alla luce di tanti bla bla..regolarmente inattendibili.
Questi ministri sinceramente fanno pensare a quelli della “città dei ragazzi”, Boschi, Pinotti, Gentiloni etc…
che teneri…si , solo teneri perché a quanto fatti solo Alfano ne fa!
Nell’anno di grazia 2016, anche se non si trova in giro nessun De Gasperi che seppe superare lo sfacelo della guerra favorendo uno sviluppo straordinario della democrazia italiana, c’è un gran bisogno di personaggi di spessore per superare questa disperata fase di involuzione in cui ci troviamo dagli anni ottanta e acuita nel 2008, ma non se ne vedono!
Confidiamo nel Presidente Mattarella, nella sua specchiata autorità morale nel mettere il Paese in salvo, ma collegato e integrato alla Comunità Internazionale. Del Governo Renzi non ci resta da dire tantissimo, credo che dopo le Elezioni Amministrative si prepari a lasciare non per i pesanti problemi economici per le “Riforme imperfette” o per lo sgretolamento del quadro politico-partitico ma per le sempre più massicce ondate di migrazioni che non riuscirà più a contenere con una Europa assolutamente indifferente al dramma di uomini disperati che fuggono.
La crisi finanziaria iniziata nel 2008 è culminata nel ritorno dell’onnipotenza di Wall Street.
Il genio premonitore di Jaques Attali nel suo libro “Breve storia del futuro” pubblicato nel 2006,Jacques Attali - Breve Storia dal Futuro - www-fazieditore-it - breve-futuro-light-691x1024 Jacques Attali si pone per il decennio 2015/25 dei quesiti ( quanto mai attuali ) sui disordini finanziari (e sui loro gestori ), sui fondamentalisti islamici (faranno marcia indietro?). Si domanda se Il centro dell’economia mondiale sarà ancora negli Stati Uniti; se la devastazione del clima sarà contrastata; se le nuove tecnologie renderanno possibili altre forme di dittatura. Questi solo alcuni.
Cominciando dall’analisi dell’attuale situazione geopolitica globale, Attali descrive le cinque “ondate del futuro”, la prima riguarda il decennio a venire (2015-2025). Sconvolgimenti demografici, terrorismo, cambiamenti climatici, nascita di nuove potenze e stravolgimento dello stile di vita occidentale: ecco i temi analizzati nelle prime quattro “ondate” a partire dalla caduta dell’Impero Americano (“prima ondata”) fino alla formazione di un mondo policentrico (“seconda ondata”), sul quale dominerà un “iperimpero” (“terza ondata”) percorso da un “iperconflitto” (“quarta ondata”) dalle conseguenze inimmaginabili.
L’umanità sembra andare verso l’autodistruzione .
Si è tentato quindi, a livello mondiale di camuffare una non meglio identificata ripresa con forme di economia “globalizzata”, ma il risultato finale è stato marcare la differenza tra poveri e ricchi.
Dopo questo illuminante excursus contenuto nel libro di Attali ritorniamo al “Bel Paese”.
In particolare nell’unico e recente decennio presidenziale , è successo di tutto!
Invece che nominare senatore a vita un grande italiano come Pannella si è preferito un Monti di scorta.
Vogliamo parlare delle spinte al Governo per affiancare i francesi in Libia?
Vogliamo parlare del degrado inarrestabile dell’immoralità non contrastata nei Comuni e nelle Regioni?
Vogliamo ricordare la totale irrilevanza della politica estera italiana (vedi caso Marò e Regeni)?
Meglio di no, per amor patrio . . .
Sul fronte economico registriamo una situazione paradossale .
Si fanno Riforme senza poi cambiare sostanzialmente lo stato delle cose : da una parte analisi addomesticate e dall’altra la triste realtà del quotidiano fatta da insicurezza, disoccupazione, povertà .
Un mix micidiale che conduce direttamente alla disaffezione alla politica e alla conseguente sfiducia nelle istituzioni .
Comunque per capire ciò che sta succedendo in Italia, in Europa e nel mondo molto dipenderà dalle elezioni presidenziali negli Usa .
Da segretario di Stato di Obama Hillary Clinton non ha brillato ( la Mogherini in Europa ancora di meno ) non ha capito molto di quanto accadeva in Libia, alla fine tragica del regime di Gheddafi e la successiva morte in un attentato dell’ambasciatore americano. Non sono neppure pagine esemplari le vicende connesse al possibile uso privato di informazioni riservatissime riguardanti la sicurezza, né certi aspetti della vita famigliare relative agli alti compensi anche alla figlia per conferenze e interventi richiesti da associazioni, università e fondazioni varie.

Immagini dal sito www.kovak.log.bg; www.fazieditore.it