Panama, paradiso fiscale per leader e persone note nel mondo

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
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Panama, paradiso fiscale per leader e persone note nel mondo

Attualmente sono 12 i leader o ex leader di Paesi diversi che sono citati nell’inchiesta Panama Papers.
Un mare di documenti pubblicato dal Consorzio Internazionale di Giornalismo Investigativo. Dati consegnati da una fonte interna allo studio legale di Panama Mossack Fonseca sull’utilizzo dei paradisi fiscali. Nel frattempo il Governo di Panama ha fatto sapere che se chiamato in causa per questa vicenda collaborerà e coopererà con forza con la giustizia. Nelle carte compaiono 140 tra politici, personaggi noti, imprenditori, sportivi, 12 leader politici tra residenti e primi ministri.
Sarebbero 1.200 le aziende svizzere che attraverso l’intermediazione di 14.000 banche, studi legali, e altri tipi di intermediari avrebbero aperte società off – shore. Tra i leader si fanno i nomi di Mauricio Macrì, Presidente dell’Argentina, Alì Abu Ragheb ex Primo Ministro della Giordania e tanti altri.
Ci sono naturalmente tanti parenti dei leader e persone loro vicine.
Si parla di Putin, ma non emerge nulla di nuovo o di concreto rispetto a ciò che si legge e si scrive. La Francia, riferisce a Hollande, indagherà su chi a frodato. Il Presidente Ucraino Petro Poroshenko afferma di avere rispettato sempre la legge. Il Premier Islandese non ha nessuna intenzione di dimettersi. Per l’Italia è evocato Montezemolo, l’imprenditore Giuseppe Donaldo Nicosia, il corridore Jarno Trulli oltre Ubi e Unicredit.