Terrorismo, entro 2 anni il registro europeo dei passeggeri (PNR)

Alfano_885 - www-onterno-gov-it - 350X200

Terrorismo, entro 2 anni il registro europeo dei passeggeri (PNR)

 

Riunione del Gai a Lussemburgo, approvata la direttiva. Immigrazione, Alfano: accordo su guardia di frontiera europea, consenso sul Migration compact. Obiettivo, stabilizzare la Libia

È stato un «Consiglio positivo» quello che si è concluso da poco oggi a Lussemburgo, ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano durante il punto stampa al termine della riunione del Consiglio Giustizia e Affari interni (Gai) dell’Unione europea (Ue), che ha approvato all’unanimità la proposta di direttiva per la creazione di un registro europeo dei dati dei passeggeri aerei (Passenger name records-PNR).

Entro 2 anni gli Stati membri dovranno recepire la norma e rendere operativo il registro, nuovo strumento di prevenzione antiterrorismo. «Stiamo studiando dal punto di vista tecnico tutte le ipotesi», ha dichiarato sul punto Alfano, in linea con la richiesta del commissario europeo per gli Affari interni e l’Immigrazione Dimitris Avramopoulos ai Paesi Ue di «iniziare a lavorare fin da subito».

Sul tavolo del Consiglio anche il tema immigrazione. Alfano, che intervistato prima dei lavori aveva escluso per il Brennero «il rischio di attraversamenti di massa di quella frontiera» dall’Italia, e in generale il rischio «di una crescita enorme» di arrivi attraverso il Mediterraneo centrale e «di pressioni sulla rotta adriatica», ha riferito a fine riunione che «sulla guardia di frontiera europea – per il presidio delle frontiere esterne – l’accordo c’è stato».

«In quel contesto sarà istituito un ufficio per i rimpatri», che sono un «obiettivo centrale per tutta al strategia europea».

Il «punto di priorità massima per l’Unione europea, però, oggi, è la stabilizzazione della Libia», ha dichiarato il ministro, che spera di avviare nel suo incontro di domani con il premier libico «la costruzione di una relazione solida con la Libia» per stoppare il traffico di essere umani e «fare una lotta comune» contro i tentativi delle milizie vicine all’isis «di organizzarsi in quella zona».

Replicare con la Libia un accordo simile a quello con la Turchia? «Il nostro obiettivo è contribuire a stabilizzare la Libia», ha ribadito Alfano, e lavorare per verificare se si realizzeranno le stesse condizioni istituzionali in cui si trova oggi lo stato turco.

Le politiche di gestione dei flussi migratori, così come quelle dei rimpatri deve essere comune, è il succo delle dichiarazioni del ministro, che ha definito «ottimo» il lavoro svolto con il collega tedesco De Maiziere e francese Cazeneuve.

Largo consenso ha ricevuto il “Migrant compact», ha riferito Alfano: non c’è solo il consenso del presidente della Commissione Ue Junker, ma quello dei governi che «in tantissimi hanno riconosciuto l’approccio concreto e positivo» del piano proposto dall’Italia, «e auspicano che possa essere adottato».

dal sito www.interno.gov.it