GATTOPARDI NEI FATTI …
(LA CASTA POLITICA)

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“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”
da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Mai la corruzione ci appare così inevitabile e la lotta ad essa impossibile.
Il rischio maggiore è l’abitudine sino alla rassegnazione.
La penso come Leonardo Sciascia e in particolare condivido quanto dice Saviano: ” Mafie e corruzione sono il frutto avvelenato di un Paese che per troppo tempo ha finto di non vedere – di non vedersi – per colpa «della complicità, dell’inadeguatezza e dell’inedia della classe politica che rappresenta il peggio del peggio in Italia – Left – Fine 2014».
Ormai relazioni e complicità malavitose coinvolgono anche esponenti di partito e di istituzioni, quando la stampa mette in evidenza “scandali” si genera una indignazione nell’opinione pubblica, poi rassegnazione.
Contemporaneamente si attiva un duplice ragionamento: il primo pone in discussione il rapporto magistratura-politica, con le Procure additate di invasione di campo per condizionare la politica; il secondo vede le forze politiche preoccupate di accusarsi a vicenda, prendendo spunto di volta in volta delle “proprie mele marce”, senza mai intervenire radicalmente.
I talk show sono la prova di ridondanti elementi contrapposti e nervosi, con il solo risultato di creare una grande confusione del “tutto e il contrario di tutto”.
Resta alla fine un angoscioso senso di amaro in bocca, impotenza e rabbia inespressa .
Del resto la mancanza di quella cultura del sacrificio e del rispetto della gente tramite atti trasparenti manca proprio nell’attuale classe politica, la casta politica per capirci, che continua, incurante della povertà, a conservare e difendere i suoi enormi privilegi.
Vediamoli in particolare alcune di queste vergogne .

  • Un parlamentare può avere un rimborso fino a 25mila euro nel quinquennio, comprende anche lo sbiancamento dei denti non vitali (250 euro per ogni dente) e corone in oro e porcellana a 1.150 sempre euro ognuna.
  • Il Parlamento regala a ogni senatore un supplemento di 1.500 euro per una depresso terapia intermittente.
  • In alternativa il supplemento potrebbe essere speso per un idrochinesiterapia (piscine termali), miracolosa trovata per avere il fisico in linea…
  • Al Senato il parlamentare può presentare fattura per scarpe ortopediche da 600euro.

Secondo Laura Bottici del Movimento 5stelle e questore del Senato asserisce “ il cash a disposizione dei parlamentari è rimasto praticamente identico”.
La busta paga della Bottici si compone da un’indennità parlamentare di 5.246 euro netti/mese, se un parlamentare fa un altro lavoro l’indennità scende a 4.750 euro.
All’indennità si aggiunge una diaria forfettaria di 3.503 euro/mese per sostenere le spese di soggiorno a Roma.
A indennità e diaria si aggiunge il rimborso di 3.690 euro per mantenere il rapporto eletto-collegio elettorale.
Qualora che la quota da rendicontare di sole 2.090 euro non si riesce a spenderla può essere recuperata entro la fine dell’anno!!!
Poi tra varie invenzioni, rendiconti extra si arrotonda, si arrotonda….
Per amor di verità c’è da dire che gli unici a denunciare e rinunciare in parte a tali emolumenti sono i Grillini.
Boldrini e Grasso, se ci siete potete” battere un colpo “su questo andazzo regolarizzato per non offendere ulteriormente il Popolo Italiano?
Presidente Renzi che fine ha fatto la spending review? Con le auto blu vendute su internet è terminato il risparmio pubblico?
Ecco perché poi cresce il populismo e l’anti-politica! Ecco perché c’è disaffezione alla politica e non si va a votare! Perché coloro che prima di venire eletti predicano bene poi si comportano appunto, nei fatti, da gattopardi?
I cittadini si sentono sempre più impotenti, lontani di fronte ad un potere percepito come tracotante, corrotto e preoccupato esclusivamente dei suoi interessi .
Come si fa a negare che questo è il clima percepito dall’opinione pubblica e che proprio la sensazione di sfiducia presente in larghi settori della società abbia nella corruzione la sua causa principale, percezione aggravata da questioni irrisolte del lavoro e dalle difficoltà agghiaccianti delle famiglie e delle imprese.
Manca la risposta della politica che pare sembra ridursi prevalentemente ad annunci mirabolanti a cui non crede più nessuno.
Rottamazioni, risparmi, ripresa??? Miraggi solo miraggi!
Qual è la differenza tra gli imbonitori televisivi e le suffragette e suffragetti mandate in onda che ripetono gli slogan del Premier? Nessuna. Nuovi gattopardi avanzano…
Altro mantra insopportabile da parte di questi” portatori sani di chiacchiera” è quello dire, in palese assenza di argomentazioni così come ricordato nel suo editoriale da Francesco Petrucci, “ce lo chiede l’Europa!”
Si quella stessa Europa abbandonata dalla Gran Bretagna… e che porta Renzi a interpretare questa defezione come opportunità per l’Italia, bah….
Intanto le sempreverde polemiche infinite con la Magistratura che si muoverebbe ad orologeria, fino addirittura ad uno scontro “calcolato” sul futuro referendum costituzionale di ottobre.
Quale dramma crisi? Quale dramma disoccupazione? Quale dramma pensioni? Quale dramma Regioni dello sperpero?
Il vero problema per il Presidente Renzi è il Referendum per la riforma elettorale, in poche parole un dramma che scivola in farsa.
Un lento ma inesorabile processo corrosivo avanza nella società italiana minando le istituzioni, con conseguenze disgregative nella vita civile e nell’economia (vedi lo sfascio banche). E’ come se si giocasse a carte truccate e anche tu dovessi imbrogliare, pagare e/o ricevere il pizzo.
Spetterebbe principalmente ai dirigenti politici e ai partiti dare prova di trasparenza e di rispetto della legalità a tutti i livelli.

Immagine dal sito www.siciliafan.it

di Luciano Tommaso Gerace