La città di New York ha scelto definitivamente i candidati alla Presidenza Americana : Hillary Clinton e Donald Trump

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La città di New York ha scelto definitivamente i candidati alla Presidenza Americana :
Hillary Clinton e Donald Trump

Trump ha trionfato con il 60%, Clinton con il 57,7% nei loro rispettivi partiti. Le vittorie che hanno ottenuto sono ampie e significative sul piano politico dal punto di vista numerico.
Dai flussi di voti Clinton appare la candidata che ha ottenuto le preferenze di tutti i gruppi etnici e sociali, elettori anziani, donne, neri, ispanici. Trump prevale invece in quattro nei cinque “Boroughs” di New York. La vittoria ottenuta nella Grande Mela è netta e senza ombre per entrambi i candidati.
Ad oggi se si votasse sicuramente per simpatia ed umanità vincerebbe Hillary Clinton. Secondo una opinione italiana oltre che europea la votazione andrebbe per Hillary Clinton. Sarebbe votata per esperienza politica, per essere stata una grande donna, per essere considerata un grande avvocato, un grande politico.
I grandi ruoli svolti dalla Clinton lo dimostrano tuttora.
Trump invece non è stato mai idilliaco. Il trattamento mediatico riservato al miliardario Trump, trascende la normale critica dell’avversario e sconfina nella demonizzazione tanto da scomodare paragoni con Mussolini, Hitler, Peron. Non dimenticando che gli Italiani spesso e volentieri lo hanno paragonato al nostro Berlusconi, un po’ per la sua ricchezza, un po’ per le sue uscite verbali. Basta vedere a riprova del fatto la campagna anti berlusconiana condotta dal blocco di centrosinistra negli anni passati che ha fatto della delegittimazione dell’avversario la sua imponente forza principale, smentita puntualmente dall’elettorato che andava nella direzione opposta.
La storia come si sa è poi finita con la produzione di Renzi, quello che viene considerato da tutto l’elettorato di destra e di sinistra un clone di Berlusconi.
Trump è considerato nell’immaginario pericoloso, inaffidabile dagli ambienti vicino alle lobby industriali e bancarie che invece finanziano e finanziato la Campagna Elettorale di Clinton. E’ considerato da molti un outsider ma negativo, nei panni di un aspirante dittatore oltre le eccentricità del personaggio che trionfano oltre i limiti del buongusto.
Clinton rafforza la sua candidatura usando la carta dell’essere donna , già first lady, avvocato e soprattutto per averlo dimostrato da sempre.

Immagine dal sito www.ilfattoquotidiano.it