Rifiuti, per il governo è emergenza

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Rifiuti, per il governo è emergenza

Galletti: disponibile a incontrare subito la Raggi. E striglia la Regione

Seduta movimentata quella di ieri in Assemblea capitolina, dove maggioranza e opposizione di sono “scaldati” sul già sin troppo caldo tema dei rifiuti. Il sindaco Raggi, dopo qualche protesta, arriva in Aula, forte della richiesta di archiviazione della procura sull’accusa di falso ideologico sulla vicenda delle consulenze alla Asl di Civitavecchia. Quando si riunisce il Consiglio comunale sulle linee programmatiche del sindaco (la seduta straordinaria sui rifiuti ci sarà il 10 agosto) siamo già alla vigilia dell’addio di Fortini alla guida dell’Ama (le dimissioni verranno ufficializzate nel Cda di oggi) e a poche ore dalle dichiarazioni del ministro Galletti che avverte: Roma è a un passo dall’emergenza «sono disponibile a incontrare la Raggi». Non solo, il ministro striglia anche la Regione chiamata a «controllare la corretta operatività di tutti gli impianti a servizio di Roma Capitale». Il Movimento 5 Stelle resiste, difficilmente chiederà lo stato d’emergenza e il sindaco stesso si schiera con il suo assessore, Paola Muraro, attaccando il capogruppo Fdi, Ghera reo di aver «diffamato» la responsabile capitolina all’Ambiente. Nonostante il pressing delle opposizioni la Muraro al momento non «sarebbe a rischio». Difficile però respingere gli attacchi. Dalle consulenze durate ben 12 anni dell’assessore Muraro, alle assunzioni “facili” secondo alcuni «caldeggiate» dalla stessa, all’accostamento alla destra capitolina. A puntare il dito il commissario del Pd Roma, Matteo Orfini che in un lunghissimo post su facebook riprende le accuse rivolte ieri da Fortini a Muraro in sede di audizione in commissione, disegna la neo assessora come parte del sistema «Alemanno-Panzironi, il sistema che noi abbiamo cercato di eliminare», facendo, forse non a caso, il nome di Elena De Pisa, collaboratrice dell’ex sindaco e vicina al senatore Augello. Un veleno che tuttavia il Pd potrebbe fare a meno di “spruzzare” considerato che il “sistema Cerroni”, senza entrare nel merito, è figlio della loro stessa politica. Non solo, difendere le scelte fatte dal loro sindaco “defenestrato” potrebbe scivolare nello stucchevole. Nell’attesa di quella «opposizione costruttiva» invocata da Roberto Giachetti, oggi, a dispetto di tutto e di tutti, l’Ama comunque volterà pagina. Se sia una pagina indietro o una pagina avanti lo scopriremo già dalla nomina del nuovo “comandante” dell’Ama.

dal sito www.iltempo.it