SONO PASSATI QUINDICI ANNI…..

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” Papa’, sto andando al campus della AOL a lavorare. La radio dice che un aereo si e’ schiantato su una delle Torri Gemelle a New York. Forse e’ un Cesna..Ne sai nulla tu?”

Questa la telefonata ricevuta quella mattina (11 settembre 2001) da mio figlio Marco.

Ho acceso la televisione ed e’ iniziato un orribile spettacolo.
Ero incapace di metabolizzare completamente che quello che stavo assistendo non era un film della serie disastri ma una realtà vissuta da migliaia di uomini e donne che avevano avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
E vissuta da milioni di altre persone incollate sul piccolo schermo che si sentivano straziate dentro da quell’atroce snocciolarsi di immagini terribili.
Tra quelli che seguivano sui loro teleschermi quanto stava succedendo a Manhattan vi erano i 190 del Pentagono che di lì a qualche minuto sarebbero stati polverizzati dall’aereo che sarebbe caduto su di loro con il suo carico di passeggeri.
Mentre poco lontano, nei cieli della Pennsylvania, altri passeggeri riuscivano con il proprio sacrificio a a dirottare il velivolo che era diretto sulla Casa Bianca.
Restano nella memoria collettiva le immagini che si commentano da sole di quel George W. Bush che con la sua faccia da ebete ascolta un assistente che lo informa mentre partecipa ad una riunione in una scuola elementare.
Resta il ricordo del blocco totale dei voli decretato dal vicepresidente Dick Cheney con l’esclusione scandalosa dell’aereo che portava più di un centinaio di membri della famiglia reale saudita, a conferma che, anche di fronte ad una tragedia di immani proporzioni come quella, il business petrolifero dei gangsters asserragliati alla White House e dintorni per anni doveva essere salvaguardato.
Gli storici dicono che da quel giorno e’ cambiato il mondo.
Ma il mondo era già cambiato e l’America che soffre di congenita miopia non se n”era accorta.

Articolo pubblicato su oscarb1.blogspot.it

di Oscar Bartoli