È SOLO UN R… AZZO…

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
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A Ventotene Merkel, Hollande e Renzi avevano una espressione compunta come si addice nei momenti solenni. Vogliamoci bene e torniamo ai principi ispiratori della Unione Europea. Trasudava ipocrisia, ben portata, ma sempre ipocrisia.
La riprova è stato il super vertice scorso tra Germania e Francia con l’esclusione dell’Italia.
Mogherini , cucù settete !?
Del resto di recente ci sono stati l’uscita della Gran Bretagna, il referendum in Ungheria e l’odioso esito referendum nel Canton Ticino contro i lavoratori italiani.
Con la Brexit le propagande di banche, società di revisioni e varie lobby avevano preannunciato una biblica apocalisse dell’economia che ad oggi non è avvenuta .
Non so perché ma i giochetti sporchi camuffati da previsioni finanziarie e recitate ad arte da improvvisati guru della finanza hanno una puzza inconfondibile, quella di cadavere.
Movimenti anti europei e richieste di politiche contro l’immigrazione serpeggiano sempre più numerose e rumorose in Europa a cominciare dalla Germania e un segno evidente si è avuto nel recente voto della regione di Berlino contro la Merkel, soprattutto per la sua politica migratoria verso i siriani. La Merkel ha subito fatto “autocritica”pur ribadendo le linee di fondo della sua politica in Germania ed in Europa mostrando con chiarezza di avvertire tutta la pericolosità per le avanzate dell’estrema destra e degli estremismi.
Renzi soffre di “forti reumatismi politici” che provocano scricchiolii alla sua improvvisata politica con riflessi negativi all’interno del Pd e non solo anche se il rinvio della Consulta gli può essere utile per alleggerire le difficoltà che solo “la sua avvenente procace ministra per le riforme “ sembra non vedere.
Da Renzi però nessuna autocritica , a differenza della Merkel, anzi ha ostentato maldestramente la convinzione di avere sempre lavorato per il meglio.
La situazione dell’economia e i nodi del lavoro sono lontani dall’offrire una prospettiva di stabilità e la percezione che si ha è che settori non limitati dell’opinione pubblica hanno nei confronti dell’onda lunga migratoria e all’occupazione e alla crescita che non decollano, rappresentino sicuramente dei muri invalicabili che alimentanoreazioni populiste e antieuropee anche nel nostro Paese.
Un populismo, dunque , che si alimenta soprattutto dalla mancanza di risultati tangibili sui temi principali dello sviluppo, in una Italia che almeno da 25 anni è ferma e non mostra segni veri di ripresa.
Qualcuno dimentica che il governo presieduto da Renzi è in ordine di longevità il quarto (dal 22 febbraio 2014 ) e ancora dopo 32 mesi i risultati non si vedono .

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
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Anche le belle parole, le promesse e gli entusiasmi del Presidente Renzi ormai non trovano però i consensi popolari come tre anni fa , non scaldano i cuori dei cittadini che abbandonano la politica o accusano la casta (specie quella degli Enti locali) di ogni corruzione e ruberia.
Si deduce quindi che l’epopea berlusconiana continua ed è incarnata dal “mancato rottamatore fiorentino “, da qui il sostegno governativo di Verdini con la sua task force di parlamentari “crocerossini-prorenzi “ (invece di Berlusconi) potrebbe essere stato l’attuazione prosecutiva del patto del Nazareno.
E intanto avanza l’antipolitica contro la mala politica.
L’inconsistenza del Pd romano ne è riprova : con la vittoria del Movimento 5Stelle che si è presentato come alternativa all’incapacità e al malaffare pur nelle mille difficoltà per inesperienza e litigiosità .
Sia a livello di Governo centrale che locale (comuni e regioni ) tutti i mali strutturali rimarranno se non si mette al centro dell’azione di amministrare un patto solido con quella che impropriamente chiamata burocrazia, che in realtà è ben altro , un mix di uomini –idee- regole-leggi .
Se di fronte la burocrazia si ritrova politici impreparati e propensi al compromesso tout-court prevale inesorabilmente sia in Europa che in Italia che negli Enti locali un disegno egemonico che le permette il controllo completo di ciò che si deve amministrare sottraendosi alla politica, come sta avvenendo.
Passiamo ad un esempio pratico : l’Italia non paghi più all’Europa la quota completa per il mantenimento della struttura organizzativa interna e abolisca i fondi strutturali alle regioni per risibili progetti mai condotti a termine, Renzi se legge batta un colpo!

di Francesco Petrucci