SUPERMAN ERA UN VOLONTARIO?
INTERVISTA A FULVIO BIOCCA

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
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Presidente perché questa passione per l’Associazionismo e il Volontariato?
Allora, è bene che tutti quanti quando hanno un po’ di tempo libero facciano qualcosa per la comunità, ma questo qualcosa come disse San Giovanni Paolo II, è un qualcosa che non solo fa bene agli altri, fa bene a se stessi, specialmente quando si è impegnati.
Allora se uno invece fa qualcosa di interessante ricava anche molto interiormente e come sosteneva Madre Teresa di Calcutta , anche qualcosa di pratico .
A tale proposito desidero parlare di un episodio della mia vita .
Un maresciallo nostro andato in pensione, io non lo sapevo, era in cura da uno psichiatra, che, mi telefona per dirmi di voler ringraziare, gli chiedo per cosa e lui : “ lei non sa che io gli ho tolto tutti i medicinali, questo era caduto in depressione fortissima da quando era andato in pensione dall’Arma, una volta rimessa la divisa, con l’andare in giro stava bene! Ecco perché gli ho tolto i medicinali servono ad addormentare la gente! “
Altro episodio è quando abbiamo, una cosa che fu il corso di formazione durante gli ultimi 4 anni della Giuntaassociazione-v-v-e-e-alamari-in-congedo-03 Rutelli. Ci interpellò il Comune e furono formati 60 di noi con un corso fatto presso i Vigili Urbani con l’attestazione dal Comune, poi nominati agenti accertatori ambientali, potevano fare anche contravvenzioni su ciò che riguardava alcuni aspetti dell’ igiene pubblica .
Poi Rutelli andò via e l’iniziativa non fu più rinnovata.
Ci sono migliaia di Associazioni di Volontariato, che presentano i progetti, e spesso è solo un modo per far quattrini! Noi, che certo non lo facciamo per questo, tanto è vero che ciò che ci viene concesso oggi è rimasto a quanto veniva erogato nel 2000.
Quel rimborso di otto euro malapena basta per le due corse di autobus e se si vogliono prendere un caffè,  per 4 ore 5 ore di servizio.
Inoltre, nella nostra Associazione di Volontariato non esistono impiegati e ce ne sarebbe un grande bisogno. E queste Associazioni che presentano i progetti, sono piene di progetti, progetti!
Se lo Stato ha bisogno ti chiama, Se tu esisti ! Non devi andare tu! Però in questi progetti ci sono tanti legami sotto, magari inopportuni interessamenti …

Ci parli della sua esperienza?
Ecco, la mia esperienza è rappresentata in gran parte nella risposta di prima.
Ritengo di essere stato sempre un altruista perché penso che sia una cosa bella, veramente appagante soprattutto per chi lo fa!
Noi lavoriamo perché crediamo nei valori del solidarismo e dell’associazionismo e non per ricevere onori, preferiamo l’onere del servizio al prossimo!
La mia esperienza di Volontariato parte da Gemona.
Andai lì non per fare il Volontario, ma andai per aiutare i nostri dell’Associazione Carabinieri, perché ero allora Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Carabinieri e lì mi accorsi, perché cominciavano a venire i Volontari, mi accorsi che era scoccata l’ora del Volontariato.
Cercai di partire subito con un Volontariato specialistico, proprio per evitare confusioni, perché i Volontari sono tanto utili ma spesso , se non assistiti e diretti, potrebbero combinare pasticci.
Fin quando si commettono errori direttamente “a mani nude”, la cosa potrebbe pur passare, ma quando devono adoperare mezzi che esistono e non li utilizzano (come a Roma è successo spesso quando piove di vedere delle macchine attrezzate che girano con Volontari con delle idrovore sopra, qualcuno li ferma, guarda c’è una cantina allagata, no un attimo dobbiamo andare di là c’è una cosa urgentissima, perché non sa cosa è un idrovora o come funziona).
Perché i macchinari bisogna poi mantenerli, manutenzione e tutto, sono all’altezza?!
No, non lo sono!
E quindi spesso sono, non vorrei dire truffe, per carità, però insomma, sono soccorritori inadeguati per essere Volontari! Quindi andiamo piano alla messa in scena delle cose spettacolari, un po’ di umiltà!

Lei è un importante punto di riferimento per la missione che svolge, è sempre facile rapportarsi alle Istituzioni?
In tanti anni di esperienza, posso dire che non è facile rapportarsi alle Istituzioni, in questo senso.
Le Istituzioni, ci desiderano, allora qualche volta chiedono troppo, devono pur comprendere capire che il Volontariato è una missione , non possono pretendere che sia un lavoro, anche perché è gente che non viene pagata anzi c’è obbligo di assicurare queste persone, per se stessi qualora nel moro impegno facessero del male a qualcuno involontariamente. Ma oltre questo è gente che va lì e dà, dà come può, come può e quanto può, quindi spesso non bisogna chiedere a queste persone più di quello che anche legalmente possono dare.
Per esempio noi siamo incaricati di pubblico servizio, possiamo fare tutto ciò che la Legge ci permette, nell’ambito di incaricati di pubblico servizio, noi non possiamo ammanettare nessuno, noi non possiamo fermare nessuno, noi non possiamo perquisire nessuno, quindi spesso la gente si aspetta da noi, cose che possono fare solo i Carabinieri in servizio non noi.
Con orgoglio possiamo affermare che abbiamo permesso la riapertura del Vittoriano dopo 36 anni di chiusura, perché l’allora Presidente della Repubblica Ciampi, volle riaprirlo a tutti i costi.
Non c’era personale, fummo chiamati noi per poter sopperire per un paio di mesi, tanto che siamo lì dal 1999! E ilassociazione-vvee-alamari servizio al Vittoriano è un mirabile impegno nostro.
C’è ordine in quanto facciamo un servizio costante e puntuale.
Aggiungo che spesso le Nostre persone che presenziano anticipano dei soldi loro, perché l’Organizzazione non è altro che un’organizzazione di Volontariato. Infatti e scusate se mi ripeto, nessuno prende niente e ciò avviene nella mia Associazione, posso garantirlo, e chi organizza spende anche molto tempo (e lei se ne è accorta dalle telefonate fatte direttamente dal mio cellulare che è pagato solo da me).
Bisogna capire che questa gente, la mattina per andare a fare questo servizio eh, spende qualche soldino proprio, quindi che dia il proprio tempo va bene ma che poi debba finanziare anche aspetti che dovrebbero essere finanziati dalle Istituzioni pubbliche, non può proprio andare!
Per spirito di servizio i nostri Volontari lo fanno lo stesso, rimettendoci, e quella miseria concessa basta solo per due corse di autobus e un caffè.
Non possiamo fare tutto noi nelle Istituzioni pubbliche e private, bisognerebbe chiamare gli Istituti di Vigilanza e pagarli! Altrimenti il lavoro nostro diventa una specie di lavoro, cosa, di crumiri vale a dire di chi vuole rubare il lavoro agli altri ! Non bisogna sottrarre il lavoro alle famiglie, togliendo il lavoro ai padri di famiglia, come è successo con certe Associazioni, per esempio per vigilare le stazioni della Metropolitana.
Le convenzioni che noi facciamo noi le rispettiamo e le onoriamo. Occorre però che quando ci presentiamo anche chi ci chiama rispetti gli impegni senza far ci aspettare 4/5 anni per pagare il nostro servizio di vigilanza.

Da Maggiore dei Carabinieri quali valori ha applicato nel Villaggio globale del Volontariato che va dalla tutela del patrimonio artistico al Servizio Civile?

Innanzitutto la preparazione delle persone . Tutti i Nostri fanno dei corsi, perché come ho detto bisogna essere degli specialisti e, a questi corsi se ne è aggiunto uno particolarmente importante ultimamente sull’antiterrorismo, argomento prima mai toccato.
Adesso anche questa emergenza possiamo affrontarla più che altro come osservatori, perché noi non possiamo reprimere che o cosa?! Però possiamo osservare. E spesso da un’osservazione attenta trasmessa alle Forze dell’Ordine in servizio è il passo decisivo per prevenire attentati e atti criminali come successe ad Ostia.
Tra le specializzazione dei i nostri Volontari sono peculiari i corsi di sfollamento per aiutare, dirigere e salvare le persone in momenti di panico, una paura che spesso uccide.
E’ la paura, la gente comincia ad essere pestata da altre persone! Ricordiamo la vicenda di Hysel in Belgio.
Facciamo anche dei corsi nelle scuole con prova finale.
Ad esempio gli invalidi devono uscire per ultimi, può sembrare brutto questo ma è così, nell’interesse generale, per essere salvaguardati in un fuggi fuggi che potrebbe travolgerli.
Occorre praticare tecniche speciale per far evacuare adeguatamente ogni cittadino in difficoltà.
Per fare questi corsi di primo soccorso noi andiamo dai Vigili del fuoco per fare le prove pratiche presso i loro centri come quello di Monterotondo, là facciamo per esempio primo soccorso, molti di noi sono abilitati ad usare il defibrillatore.
Abbiamo anche qualche defibrillatore, che ci è stato donato, noi comunque facciamo i corsi, in genere presso il Sovrano Ordine di Malta, all’Ospedale San Giovanni .
E presso sempre allo SMOM abbiamo fatto corsi che vanno dalla prevenzione degli incendi alla tutela delle opere d’arte e su questo tema anche i corsi con il Generale Conforti a Castel S.Angelo a Roma.

Quale è la mission l’Associazione Carabinieri in Congedo Alamari?
La missione è fare qualcosa per il prossimo cercando di farla bene con passione e rispetto.logo-associazione-v-v-e-e-alamari-in-congedo
Non bisogna scambiare il volontariato come alternativa al tempo libero è molto di più!
Vede, fare il volontario , significa sentire interiormente il bisogno di aiutare il prossimo già da piccoli.

Perché è nato il Centro Studi dall’iniziativa dell’Associazione Carabinieri Congedo Alamari?
Il Nostro Centro Studi è nato per cercare di capire e di trovare idonee soluzioni di utilizzo della Persona nel predisporlo in Volontario, preparato nella maniera migliore, combattendo “l’arrangismo”, vale a dire l’improvvisazione fine a de stessa.
Nei momenti di emergenza, se uno può affrontarla avendo un certo background e una buona esperienza aiutano a non sbagliare, perché spesso si agisce di impulso e si sbaglia quasi sempre con lo slogan da tenere sempre presente “dove, come, quando” certe soluzioni che possono apparire valide di primo impulso, poi con ragionamento si arriva al contrario.

Presidente cosa suggerisce a chi volesse fare il Volontariato?
Di farlo, perché si hanno delle soddisfazioni enormi .
Io ho due figlie, una di 15 anni, una di 17 che vorrebbero fare le volontarie ma dovranno arrivare a 18 anni. Certo io le porto con me per far capire bene cosa significa la Nostra missione; per insegnare loro certi valori, che poi sono indispensabili da adulti anche per formare una famiglia!
Se uno è interessato la prima cosa da fare è cercare un’Associazione di Volontariato seria, che veramente voglia fare Volontariato seriamente ed escludere associazioni con secondi fini .
Non deve esserci per legge nessun legame fra l’Organizzazione e la persona, uno può entrare e uscire quando gli pare, può fare i servizi che vuole!!!! Guai a quelle Associazioni che pretendono che uno debba fare almeno tot. servizi.
Noi ,ad esempio, chiediamo è che non rimanga mai scoperta la postazione con la mansione assegnata, basta chiedere di essere sostituiti prima e lo si fa.
Attenzione a quelle organizzazioni che utilizzano e spacciano la missione per lavoro!
Eh, ma lo ripetuto più volte!!!!! Quello che vorrei aggiungere è solo questo, fare sempre le cose cercando di specializzarsi perché si possono commettere errori, si commettono sempre gli errori, ma quando uno ha cercato di specializzarsi è in parte a posto con la propria coscienza . Grazie

di Sabrina Corradi