RAPPORTO MIGRANTES “ITALIANI NEL MONDO”, MA QUANTI SONO VERAMENTE?
di Carla Morselli

Migranti in attesa al confine tra Ungheria e Austria nei pressi della città austriaca di Nickelsdorf (AP Photo/Ronald Zak)

La Fondazione Migrantes , organismo Pastorale della CEI, ha presentato il suo
undicesimo “Rapporto Italiani nel mondo”, il volume a cui hanno partecipato 60 autori, di cui il 30% dall’estero, si rapporto-italiani-nel-mondo-rim2016-www-aise-itcompone di 51 diversi saggi .
I dati presi in esame oltre a quelli dell’AIRE (Anagrafe Italiani residenti all’estero )
sono quelli del MAECI, dell’ISTAT e dell’INPS e altre fonti internazionali, attraverso focus personali sulla mobilità interna ed sterna per motivi di lavoro, studio,formazione e scopi personali. I giovani e i gli anziani sono i protagonisti del rapporto del 2016 con indagini qualitative oltre che statistiche. Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9%, oggi gli italiani iscritti all’AIRE sono 4.811.163 .
Rispetto al 2015 vi è stato un incremento del 3,8 %, la maggior parte delle iscrizioni sono per espatrio e per nascita. La Sicilia resta in testa con il numero maggiore di italiani residenti all’estero seguita dalla Campania dal Lazio e dalla Calabria, ma i dati evidenziano l’aumento delle iscrizioni di italiani provenienti dalla Lombardia e dal Veneto. Gli italiani che sono andati oltre confine per espatrio sono stati, da gennaio a dicembre 2015, 107.529, con un incremento rispetto all’anno precedente di 6.232 partenze. Il 60% si è diretto verso l’Europa. La Lombardia ha avuto 20.088 partenze, il Veneto 10.374, la Sicilia 9.823, il Lazio 8.436, il Piemonte 8.199, l’Emilia Romagna 7.644 .
La Germania per il 2015 è stata la meta prescelta per 16.568 italiani, seguita dal Regno Unito con 16.503 seguono la Svizzera e la Francia. La fascia di età 18-34 anni e risultata il 36,7%, seguita dai 35-49 anni col 25,8%. I minori rappresentano il 20,7%,mentre il 6,2% ha più di 65 anni, di questi 637 hanno più di 85 anni e 1999 hanno tra i 75 e gli 84 anni .
logo-chiesacattolica-itNell’analisi dei dati vi è una sezione dedicata alle esperienze contemporanee in cui vengono presi in considerazione luoghi, città come Londra, Lussemburgo, Colonia, Buenos Aires e temi come le partenze dei pensionati, le nuove rotte migratorie dei giovani , fino al loro modo di percepirsi più come viaggiatori che migranti ecc . . .
Il volume si occupa anche dei nuovi migranti di origini non italiane, ma che sono recentemente partiti dall’Italia pur avendo cittadinanza italiana. Analizza in particolare il caso dei bengalesi italiani che stanno migrando verso Londra, Birmingham e Manchester .
Una sezione del volume è dedicata agli spazi urbani e cerca di comprendere dove vivano gli italiani all’estero attraverso analisi svolte in 32 diverse città .

Immagini dal sito www.ilpost.it; www.chiesacattolica.it