Referendum: Italia fuori dall’Euro con vittoria del NO. Addio all’UE – Financial Times

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Referendum: Italia fuori dall’Euro con vittoria del NO. Addio all’UE – Financial Times

Referendum costituzionale: ora che ha vinto il NO l’Italia uscirà dall’Euro? Secondo diverse testate giornalistiche la sconfitta di Renzi potrebbe addirittura causare la fine della moneta unica.

Referendum costituzionale: Italia via dall’Euro con vittoria del No – La vittoria del No al referendum costituzionale potrebbe portare all’uscita dell’Italia dall’Euro secondo diverse testate internazionali.

Il referendum costituzionale di domenica ha sancito il rifiuto della riforma di Renzi, ma il crollo tanto temuto dagli analisti non si è verificato. L’Italia andrà davvero fuori dall’Euro?

Forbes, qualche tempo prima del referendum, aveva parlato delle possibili conseguenze di una vittoria del No, e tra queste aveva annoverato la possibile uscita dell’Italia dall’Euro e dunque l’abbandono e la crisi della moneta unica.

Anche il Financial Times aveva fatto seguito alle parole di Forbes ed aveva espresso le proprie perplessità. Gli effetti di una vittoria del No, secondo il quotidiano, avrebbero potuto portare all’abbandono dell’UE da parte dell’Italia.

In merito alle conseguenze di una vittoria del No al referendum costituzionale, solo Credit Suisse si era espressa in senso opposto e aveva prospettato uno scenario tutt’altro che catastrofico. L’uscita dell’Italia dall’Euro con la vittoria del No, secondo Credit Suisse, avrà solo l’1% di probabilità di verificarsi.

La maggior parte della stampa internazionale si è sempre detta convinta delle nefaste conseguenze che avrebbe sprigionato una vittoria del No al referendum, conseguenze economiche e politiche ancor più grandi di quelle causate dal referendum inglese sulla Brexit, conseguenze tanto imponenti da poter portare all’uscita dell’Italia dall’Euro o addirittura alla fine della moneta unica.

In realtà, secondo il già citato Financial Times, le cause principali dell’uscita dell’Italia dall’Euro sarebbero da ricercare più a fondo. Quello di cui parla il FT è una sequenza di eventi che non farebbe altro che accelerare l’uscita dell’Italia dall’Euro.

Matteo Renzi ha più volte correlato l’esito del referendum costituzionale alla sua permanenza in carica e in seguito alla vittoria del No ha rassegnato le proprie dimissioni. Tutto ciò ha spinto molti analisti ad ipotizzare l’uscita dell’Italia dall’Euro in caso di vittoria del No al referendum costituzionale.

La tesi di numerose testate internazionali che hanno tifato per il Sì è stata piuttosto semplice: con la vittoria del No, e con le dimissioni di Renzi, l’Italia entrerà in una vera e propria fase di crisi politica che porterà all’uscita dall’Euro e alla fine della moneta unica.

I nuovi partiti politici al potere, infatti, potrebbero chiamare gli italiani a decidere se rimanere o uscire dall’Euro. In realtà in Italia, secondo quanto affermato dalla Costituzione, non è possibile dar vita ad un referendum costituzionale per decidere di uscire dall’UE. Tuttavia secondo Forbes la vittoria del No al referendum costituzionale potrebbe sancire non solo l’uscita dell’Italia dall’Euro, ma la condanna a morte della moneta unica. Vediamo perché.

Referendum: Italia fuori dall’Euro con vittoria del No – Financial Times
Come già accennato, anche il Financial Times si è occupato della questione. Dopo Brexit e Trump, ha spiegato il quotidiano, bisognerà prepararsi ad una nuova crisi dell’Eurozona con la vittoria del No al referendum.

In realtà, aggiunge il FT, le cause dell’uscita dell’Italia dall’Euro non avrebbero nulla a che vedere con il referendum in sé. Esse sarebbero da ricercare soprattutto nelle pessime performance dell’Italia dal 1999 ad oggi. La produttività totale dei fattori è infatti crollata del 5% mentre in Germania e in Francia è cresciuta del 10%.

A ciò si aggiungano le conseguenze dell’austerity e il fallimento del progetto di creazione di un’unione economica e bancaria dopo la crisi del 2010-2012. Cosa ha a che vedere tutto ciò con la vittoria del No al referendum? Secondo il quotidiano la combinazione di questi 3 fattori ha portato alla nascita dei populismi. Il FT ha parlato dei partiti di opposizione presenti in Italia, ossia M5s, Forza Italia e Lega Nord, i quali, secondo il quotidiano, andranno al potere dopo la vittoria del No al referendum costituzionale e peseranno sulla futura permanenza dell’Italia nella zona Euro.

Referendum: Italia fuori dall’Euro con vittoria del No – Forbes
Le dichiarazioni del Financial Times non fanno altro che ricalcare quelle di Forbes, secondo cui il pericolo più grande per l’uscita dell’Italia dall’Euro sarebbe proprio Matteo Renzi.

Secondo quanto riportato da Forbes, Matteo Renzi ha portato avanti le riforme strutturali più energicamente dei suoi predecessori. Ora, nel tentativo di ottenere l’approvazione popolare sul suo programma di ristrutturazione, Renzi si ha scommesso la premiership in un referendum di riforme costituzionali che appaiono necessarie all’Italia. Si tratta di una posta in gioco molto alta quella del referendum costituzionale e la vittoria del No rischia di portare non solo all’uscita dell’Italia dall’Euro, ma anche alla fine della moneta unica.

La promessa di Renzi di dimettersi con il rifiuto della riforma ha trasformato il referendum costituzionale d’Italia in un voto popolare di fiducia al primo ministro. Secondo Forbes, e come già accennato, la sancita vittoria del No al referendum costituzionale potrebbe non solo far cadere il governo e causare l’uscita dell’Italia dall’Euro, ma potrebbe causare la morte della moneta unica.

Italia fuori dall’Euro con vittoria del No? Lo stallo politico pre-referendum
Sempre secondo Forbes il problema fondamentale dell’Italia è il fatto che il paese sembra essere bloccato in una terra politica di nessuno. Il suo vecchio modello economico, in vigore per gran parte degli ultimi tre decenni del ventesimo secolo, si basava su una combinazione di svalutazione della moneta – per mantenere la competitività internazionale – insieme con la spesa fiscale volta a sostenere le regioni più povere del Mezzogiorno. L’entrata in vigore della moneta unica ha messo fine a tutto questo ed ora la vittoria del No rischia di causare l’uscita dell’Italia dall’Euro.

Inoltre secondo Forbes, il sistema parlamentare d’Italia – in cui entrambe le camere hanno gli stessi poteri legislativi – ha reso quasi impossibile a qualsiasi governo realizzare le riforme strutturali necessarie per competere e prosperare all’interno della zona Euro. Il risultato, secondo Forbes, non solo ha causato una fase di depressione economica con relativo impoverimento, ma ha causato anche un calo del tenore di vita, dato che il PIL reale pro capite dell’Italia è sceso a minimi ventennali.

Per risanare una situazione non rosea l’Italia ha bisogno di riforme strutturali che, secondo Forbes, si sarebbero potute attuare solo con la vittoria del Sì al referendum costituzionale. Ma la sconfitta di Renzi causerà davvero l’uscita dell’Italia dall’Euro?

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