Picchiare moglie e figli nella Russia di Putin non sarà più reato

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Picchiare moglie e figli nella Russia di Putin non sarà più reato

Approvato alla Duma la legge che rimuove dal Codice penale russo il reato di percosse in famiglia. Ora il testo passa al Senato e poi al presidente Putin per l’approvazione definitiva

La Russia in tema di diritti civili è da sempre nell’occhio del ciclone. Oggi grazie alla legge ribattezzata legge sugli schiaffi il Paese fa un ulteriore passo indietro. Infatti la Duma con 380 voti favorevoli e solo 3 contrari, ha approvato un testo di legge che depenalizza le violenze domestiche. Dunque picchiare moglie e figli non sarà più un reato che condurrà i trasgressori in galera – salvo nel caso, punibile con due anni di galera – in cui venga ripetuta più volte nello stesso anno o sia motivata da odio o teppismo.

Sarà un semplice illecito amministrativo punibile con un’ammenda tra i 5mila e i 30mila rubli (80-470 euro), l’arresto da 10 a 15 giorni o 60-120 ore di servizio civile. Tutto questo in un Paese in cui, secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 2010, 40 donne al giorno e 14mila l’anno vengono uccise in Russia da mariti o compagni, mentre 600mila subiscono abusi domestici. Del resto, un sondaggio di Vtsiom ha rivelato che il 19 percento dei russi pensa apertamente che picchiare moglie e figlio sia “accettabile”. Nel momento in cui questa legge verrà approvata questi dati, già drammatici, potrebbero addirittura subire un incremento.

Da parte sua il presidente russo Putin nella conferenza stampa di fine anno aveva ammesso: “Così si distruggono le famiglie. Meglio non esagerare con le punizioni“.

dal sito www.unita.tv