Meningite, un italiano su dieci è portatore sano e non lo sa

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Meningite, un italiano su dieci è portatore sano e non lo sa

Nonostante le rassicurazioni degli esperti e dello stesso Ministero della Salute, la meningite in sé, indubbiamente ha creato scompiglio nelle case, nelle famiglie, negli stessi ambienti sanitari, un specie di allarme e ansia generalizzato.
Ma tutto ciò è giusto?
Si penserebbe ad un No.
In Italia ogni anno i casi di meningococcica invasiva segnalati sono circa 200. Ogni 100 mila persona l’incidenza annuale è tra gli 0,2 e gli 0,3 casi. I soggetti più colpiti sono i bimbi al di sotto del primo anno di vita. Nel nostro Paese secondo le statistiche si verificano tre casi di meningite al giorno nelle loro forme diverse quindi si parla di mille casi l’anno. Secondo la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali il 10% della popolazione, un italiano su dieci, è portatore sano di meningococco e potrebbe ospitare uno dei batteri della famiglia dei meningococchi senza neanche ammalarsi. Il problema è quando il portatore sano viene in contatto con una persona in quel momento predisposta all’infezione. Secondo la Simit la grande paura da parte degli Italiani è ingiustificata poiché il 10%-20% della popolazione porta il “Meningococco” in gola e la parte più importante della popolazione numericamente parlando lo ha avuto almeno una volta nella vita. Non sono batteri cattivi, ma diventano tali in una persona su mille di quelli che lo portano e la causa forse sono fattori genetici, di conseguenza bisogna fare prevenzione attraverso i vaccini. Il rischio aumenta nei luoghi dove ci sono molte persone (scuole, comunità, caserme, collegi) soprattutto di giovane età, adolescenti tra gli 11 e i 20 anni.
La percentuale aumenta se le persone ammalate presentano infezioni respiratorie concomitanti dal fumo di sigarette, da condizioni di sovraffollamento, da scambio di saliva.
I casi segnalati in questi ultimi mesi, in modo particolare in Toscana, non sono dovuti a una qualche epidemia, quanto piuttosto secondo il Ministero della Sanità al crollo delle vaccinazioni al di sotto della soglia di sicurezza dove questa si raggiunge almeno con le vaccinazioni al 90%.

                                                                                                                                                                                                       Ndr

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