Le conseguenze del terremoto sull’istruzione dei più piccoli

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Le conseguenze del terremoto sull’istruzione dei più piccoli

Più di 84.000 bambini e adolescenti sono stati coinvolti nel terremoto che a partire dal 24 agosto scorso ha colpito il Centro Italia . Tra le principali conseguenze nella vita quotidiana dei bambini, quelle sul loro diritto all’istruzione.

Dalle verifiche di agibilità su quasi 1.000 edifici scolastici, è emerso che quasi 1 su 10 è stato dichiarato inagibile, mentre più di 1 su 4 è risultato parzialmente o temporaneamente inagibile . L’insicurezza delle scuole ha costretto gli alunni coinvolti a perdere molti giorni di lezione, a studiare in spazi provvisori, come locali commerciali, tende o aule delle parrocchie, o a spostarsi in strutture a molti chilometri di distanza.

LA SITUAZIONE NELLE ZONE COLPITE DAL SISMA
Gli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra l’agosto 2016 e lo scorso gennaio hanno avuto forti ripercussioni sulla regolare frequenza scolastica di bambini e ragazzi, che hanno perso molte ore di lezione o si sono visti costretti a studiare in spazi provvisori, come tende, negozi o spazi della parrocchia, a frequentare lezioni organizzate in doppi turni per sfruttare al meglio le strutture agibili o, ancora, a spostarsi in scuole situate a molti chilometri di distanza.

Per permettere agli studenti di tornare a studiare in luoghi adeguati, ad oggi sono stati costruiti 10 moduli scolastici prefabbricati, frequentati attualmente da circa 1.000 studenti. Tra questi c’è la nuova scuola provvisoria di Corridonia, che abbiamo realizzato con il contributo di Bulgari, frequentata attualmente da circa 80 bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

Sono ad oggi più di cento i bambini e gli adolescenti, infine, che partecipano alle attività educative, culturali, ludiche e motorie all’interno del “Centro Giovani 2.0”, realizzato ad Amatrice.

I nostri interventi nei luoghi colpiti dal sisma sono stati resi possibili grazie alle generose donazioni di privati cittadini e al prezioso supporto di BMW Italia, C&A Foundation, Fater, Fameccanica e P&G, Ferrero, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, IKEA Italia, OVS.

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dal sito www.savethechildren.it