QUANDO LA FONDAZIONE OFFRE UNA CASA E ASSISTENZA
di EJF

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La Casa Ronald McDonald di Palidoro – aperta il 1⁰ giugno 2008 – si trova nel Complesso dell’Ospedale Bambino Gesù. La Casa ospita principalmente le famiglie dei piccoli pazienti in cura presso l’Ospedale, il più grande centro di ricerca pediatrico in Europa e l’unico polo europeo capace di rispondere a tutte le esigenze trapiantologiche in età pediatrica. La Casa affacciata sul mare dispone di 33 camere singole e matrimoniali. È dotata di un’ampia lavanderia, di una cucina con sei piani cottura, di una sala da pranzo dove è possibile consumare i pasti in famiglia, di una sala relax con Tv, di una sala giochi e di un’area multimediale che consente agli ospiti di rimanere in contatto con amici e familiari. Tutte le stanze comuni sono state pensate ed arredate per ricreare un ambiente familiare in cui gli ospiti possano incontrarsi, confrontarsi e socializzare.
Abbiamo incontrato Sara Pistillo, House Manager della Casa Ronald di Palidoro.

Quando un bambino si ammala e viene ricoverato in un ospedale lontano da casa, come cambia la vita della sua famiglia?
“La vita della famiglia cambia perché si trova catapultata in un ambiente estraneo. Improvvisamente la quotidianità si trasforma: si arriva in un territorio che non si conosce, diverso dal contesto sociale nel quale si è vissuti. La malattia del bambino sconvolge non solo a livello emotivo ma anche le abitudini della famiglia.”

Quali sono i problemi comuni che incontrano i genitori e i fratelli?
“In primis quello di trovare un alloggio perché – per il punto in cui sorge l’Ospedale a Palidoro – avere una sistemazione che permetta ai genitori di stare vicino al bambino e di darsi il cambio al capezzale è fondamentale. L’altra priorità è quella di tenere unita la famiglia, per evitare che i fratelli possano rimanere in disparte e sentire la mancanza dei genitori. Il motto di Casa Ronald è “Teniamo la famiglia unita quando la cura è lontana” perché permette alla famiglia, durante il periodo di ospedalizzazione, di rimanere unita accanto al paziente.”

Oltre a fornire un luogo di ospitalità per le famiglie dei piccoli pazienti, qual è la finalità principale delle Case Ronald McDonald?
“Far in modo che la quotidianità, l’essere famiglia, non si perda durante questo periodo così delicato. Le case Ronald sono strutturate per fornire servizi ed ambienti in cui la famiglia possa continuare la sua quotidianità e cucinare, fare il bucato, i fratellini a giocare, il tutto per sopperire alle ulteriori difficoltà che si verificano durante il ricovero del bambino.”

Quali benefici riscontrano le famiglie durante la permanenza nella casa?
“Innanzitutto il beneficio di sentirsi a casa in un ambiente accogliente e non in un luogo freddo; e naturalmente poter stare accanto al proprio bambino. Queste sono le testimonianze lasciate sul libro ospiti. Oltre ad offrire un posto dove dormire e cucinare, avere l’opportunità di socializzare con persone nelle stesse difficoltà è uno dei punti di forza di Casa Ronald. E la possibilità, durante il giorno, di darsi il cambio con il marito o con uno dei nonni, e di fare una doccia e riposarsi, per una mamma è sicuramente rigenerante non solo a livello fisico ma anche emotivo.”

Come contribuiscono i volontari?
“I volontari contribuiscono fornendo supporto in vari modi. Vanno a fare la spesa e le commissioni per le famiglie, organizzano laboratori ed attività ludiche per i fratelli dei pazienti ricoverati o per i bambini con day ospital. Mettono a disposizione le proprie competenze per offrire un servizio: ad esempio una nostra volontaria è parrucchiera, ed abbiamo volontari che tengono dei corsi di cake design. Ci sostengono negli eventi di raccolta fondi facendosi portavoce della loro esperienza in Casa Ronald e ci aiutano nelle piccole mansioni quotidiane che non riusciamo a gestire come ad esempio pulire il giardino, innaffiare i fiori, riparare ciò che si rompe.”

Mc Donald è il più grande finanziatore del progetto. Quali sono gli altri?
“Abbiamo diversi sostenitori che contribuiscono a sostenerci: alcune aziende di elettrodomestici hanno donato forni e piastre, altre ci forniscono i detersivi, alcuni partner a livello nazionale ci sostengono con i loro ricavati negli eventi di raccolta fondi. Altre associazioni locali – conosciute tramite contatti personali o il passaparola – ci sostengono con donazioni sia monetarie sia in beni e servizi (l’anno scorso pari a 14.000 euro). Ci sono stati regalati divani, arredi del gazebo, mobili per il bagno, dei copriletto; le aziende ci contattano e noi forniamo le nostre necessità in modo che abbiano un segno tangibile della loro generosità.”

Come è possibile sostenere la Fondazione?
“In tanti modi: sul sito fondazioneronald.it c’è una pagina dedicata alla donazione dove sono indicate le varie possibilità. In questi giorni incomincia la campagna del 5X1000 e questa è sicuramente un’opportunità, oppure con donazioni liberali attraverso conto corrente bancario, o acquistando le bomboniere solidali e gadget a fronte di una donazione minima di 5 euro. È possibile sostenerci durante gli eventi nei quali proponiamo dei progetti: ora stiamo portando avanti il progetto di “remodeling” per rinnovare una parte dell’arredamento, ed il progetto “adotta una stanza” che permette ad un donatore di adottare una stanza di Casa Ronald da un mimo di un giorno ad un massimo di un anno. Con un semplice “Mi Piace” sulla Pagina Facebook “Casa Ronald Roma Palidoro” si possono visionare le nostre iniziative. Oppure diventando nostro volontario. Per noi è molto importante farci conoscere sul territorio perché ci troviamo in un Comune, quello di Fiumicino, molto esteso e nel quale abbiamo difficoltà a farci riconoscere come Casa Ronald e come Fondazione. Il nostro lavoro –tramite i volontari ed il passaparola – è finalizzato a far capire a chi abita nelle vicinanze l’importanza della nostra presenza in una zona così poco strutturata a livello di alloggi.”

di EJF