L’AGCOM parla chiaro: niente penali e costi per chi lascia il proprio operatore a causa di cambi del contratto

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L’AGCOM parla chiaro: niente penali e costi per chi lascia il proprio operatore a causa di cambi del contratto

Gli operatori telefonici si stanno facendo la guerra. È evidente e lo dimostrano le continue promozioni che invogliano i clienti di un operatore a passare sotto la rete di un altro come i più recenti passa a Vodafone con Special 7 GB Limited Edition e passa a TIM con One Go + 2 giga gratis. Ma quello che gli utenti non sanno è che tra i minuti illimitati, i messaggi e i giga per navigare in internet in 4G offerti per attirare l’attenzione di chi paga molto per avere poco, si nascondono diverse clausole.

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Tra queste la più fastidiosa è quella che blocca la portabilità del proprio numero per passare ad un altro navigatore se prima non sono trascorsi 24 mesi. Nel caso di TIM, che ha applicato questo vincolo in sordina e quindi senza informare i suoi clienti, chi non rispetta l’obbligo dovrà pagare una penale di 20 euro. Una cifra che viene addebitata automaticamente nel momento in cui viene fatta la richiesta del passaggio. Ma TIM non è l’unica ad offrire questi inganni e l’AGCOM, pur riconoscendo la libertà commerciale degli operatori, ha scelto di intervenire.

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Nello specifico, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha fatto presente che gli operatori telefonici non potranno richiedere il pagamento di penali accessorie e il rimborso di eventuali promozioni scontate in caso di disdetta per cambi unilaterali di contratto. E quindi per ogni modifica che riguardi aumenti dei costi, cambi dei piani dell’offerta e cambi delle condizioni compresa la fatturazione a 28 giorni, l’utente è libero di passare ad un altro operatore senza versare un centesimo.

Anche se non sono passati i due anni dalla sottoscrizione della promozione. Antonio Nicita, commissario AGCOM, fa sapere che si tratta di “un nuovo principio che abbiamo introdotto, a tutela degli utenti, prima all’interno di una recente diffida a Tim e ora, a fine aprile, con una analoga che abbiamo fatto a Fastweb. Però il nuovo principio vale per tutti i cambi unilaterali di contratto (cioè imposti dall’operatore all’utente), di qualunque gestore”. Sono concessi solo i pagamenti dell’eventuali rate mancanti dei dispositivi elettronici.

dal sito it.ibtimes.com