Vaccini SI obbligatori, vaccini NO obbliglatori, storia irrisolta e travagliata

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Vaccini SI obbligatori, vaccini NO obbliglatori, storia irrisolta e travagliata

Una epidemia di morbillo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso come si suol dire mentre è una faccenda politica ed economica che si trascina da molto. Il caso è di una gravità immensa e se chi deve decidere mettesse da parte un pò gli interessi economici e politici oggi avremmo una altra visione dei vaccini. Il morbillo esploso ha portato i responsabili nazionali a stilare un nuovo piano nazionale circa la prevenzione vaccinale dal 2017 al 2019.
Accordo raggiunto tra il Ministero della salute e Regioni che reintroduca l’obbligatorietà delle vaccinazioni su tutto il territorio nazionale. In Italia ad oggi la percentuale di persone vaccinate è sotto alla soglia minima del 95% prevista dall’OMS.
Friuli Venezia Giulia, Toscana, Comune di Trieste ed Emilia Romagna hanno varato una legge sull’obbligatorietà dei vaccini per poter frequentare gli asili.
I vaccini obbligatori attuali sono quelli dell’antitetanica, dell’antidifterica, dell’antipoliomelitica e dell’antiepatite B mentre tutti gli altri sono volontari. Per il Ministero della Salute la copertura media per i vaccini contro poliomelite, difterite, tetano, pertosse, epatite B, Hemophilus influenzae, è stata del 93,4%, in calo rispetto agli anni precedenti, solo sei Regioni coprono il 95% raccomandato dall’OMS.
Attualmente la norma vigente prevede la possibilità di essere ammesso alla scuola dell’obbligo anche senza presentare il certificato di vaccinazione.

                                                                                                                                                                                                      Ndr
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