TU CHIAMALE SE VUOI CONFUSIONI…
(“FACITE AMMUINA”)

Elaborazione Immagine di Carla Morselli
            Elaborazione Immagine di Carla Morselli

“All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso; chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Un ufficiale napoletano, Federico Cafiero (1807 – 1888), passato dalla parte dei piemontesi già durante l’invasione del Regno delle Due Sicilie, venne sorpreso a dormire a bordo della sua nave insieme al suo equipaggio e messo agli arresti da un ammiraglio piemontese, in quanto responsabile dell’indisciplina a bordo. Una volta scontata la pena, l’indisciplinato ufficiale venne rimesso al comando della sua nave dove pensò bene di istruire il proprio equipaggio a “fare ammuina” (ovvero il maggior rumore e confusione possibile) nel caso in cui si fosse ripresentato un ufficiale superiore, con lo scopo di essere avvertito e contemporaneamente di dimostrare l’operosità dell’equipaggio (Fonte: Wikipedia)

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Eh si tanto rumore solo per camuffare storiche quanto tragiche indolenze della politica.
Pensiamo solo all’imponente catasta di Leggi sulle Autonomie locali ed in particolare quelle concernente ulteriori poteri ai sindaci e presidenti delle Giunte Regionali eletti direttamente, leggi nate sulla spinta del succedersi di giunte balneari e soprattutto in seguito al “clima manettaro”dell’Inchiesta “Mani pulite” 1993-2000. Il risultato?
Un ulteriore sfascio!
Un esempio potrebbe essere emblematico : la recente vicenda dell’incarico dirigenziale conferito dal Sindaco Raggi a Renato Marra, fratello di Raffaele Marra, così come narrata dal parere dell’Anac, rivela moltissimi dei tanti, troppi difetti funzionali che caratterizzano il Comune di Roma e le altre Amministrazioni.
Inoltre le molteplici dichiarazioni (spesso inopportune) rivelano la strana e consapevole riconduzione dell’assegnazione degli incarichi a valutazioni di sola natura politica e non di carattere tecnico. Ho voluto sottoporre questo inciso, e a prima lettura poco rilevante, per sottolineare l’incoerenza di chi amministra nonostante lo strapotere conferito per legge.
E a proposito di Roma, non basta farsi chiamare e firmarsi sindaca per cambiare la città.

Facciamo Ammuina - Cattura

 

Da Rutelli e Veltroni (7 anni), Alemanno, Marino e Raggi si è pensato poco alla Capitale, si è pensato ai lavoratori del Comune se non per motivazioni di appartenenza politica e tutte le colpe sono state attribuite ingiustamente alla burocrazia.

Lo sguardo di costoro (più o meno intenso ) è stato ed è rivolto più ai consigli di amministrazione e a risorse mal utilizzate , prova ne sono la fatiscenza e l’impraticabilità delle attuali aziende capitoline. Pare che anche “i sorci”(ratti) romani siano interessati alla gestione del Comune, un dato è certo: sono numerosi e molto presenti e chissà se capaci di amministrare…
Quanti soldi per Acea, Ama, Atac, Zetema, Equa Roma etc… e per quali risultati ???
Però tanti politici vi hanno trovato riparo e ghiotti gettoni di presenza!
Quando conviene la burocrazia è un grande alibi per i politici a strumentalizzare tutto, quando no : è un mostro vorace e abominevole da condannare, come se non fosse formata da impiegati e dirigenti con professionalità peculiari.
Questa concezione di comodo non aiuta di certo a sanare le immense piaghe di una città.
Spesso ci troviamo di fronte a veri e propri “Asili Mariuccia”anziché amministratori pubblici: litigi, dispetti, approssimazione … nel migliore dei casi, corruzione, abusi d’ufficio, concussione nel peggiore.
Finora, per far finta di fare, molti amministratori hanno fatto “l’ammuina”, ora occorre essere preparati e utilizzare risorse tecnico-culturali per governare.
Anche per le ragioni illustrate, ormai lo scollamento tra Cittadini e amministratori si è trasformato in una “separazione per colpa” a causa del comportamento allucinante dei politici.
E partendo dal territorio per arrivare allo Stato , mi spiace constatare anche che molti Ministri di questo Governo e di quello prima (tanto è lo stesso), hanno fatto “l’ammuina”.
Brutta cosa ! Non ultimo il Ministro per i Beni Culturali Franceschini che si è visto annullare dal Tar le nomine dei direttori stranieri nei musei quando lui stesso nel 2014 propose la legge 106 che prevedeva di utilizzare personalità italiane. Beffa del destino o memoria corta?
Per non elencare tutte le contraddizioni, le inadempienze e Decreti- legge (molti mai approvati ma operativi ) incongrui di Renzi, Padoan, Poletti e dello sconosciuto Ministro dell’Ambiente.
Per non parlare delle opache vicende casalinghe di casa Renzi e di “casina” Boschi e per non parlare della vergognosa vicenda del finanziamento alle banche quasi fallite e a alle liquidazioni milionari a certuni decrepiti incriminati manager pubblici.
Invece che pensare a recuperare un rapporto fiduciario con i Cittadini, la politica (utilizzo un termine generalista pensando ai politici) non ha innescato un rapporto virtuoso di credo nel pubblico generando una sfiducia tale che si manifesta nell’astensionismo elettorale, nell’evasione fiscale, nella sciatteria nell’espletare il proprio lavoro e molto altro.
Certo, assistendo agli spettacoli delle aule parlamentari questo sconforto è inevitabile …
Un solo dato: il 60% degli attuali parlamentari è fatto da transfughi, sono stati eletti perché iscritti ad un certo partito poi hanno cambiato casacca, ma allora quale credibilità?
La logica elitaria “ io ,mammeta e tu “, di poche persone al comando dimostra ampiamente una amara verità: l’inadeguatezza a governare!
Così per le nomine fatte a partire dal silurato Campo dall’Orto Direttore generale Rai silurato a pochi mesi della nomina con una procedura clandestina di camarille democriste da salotto.
Altri prestigiosi alfieri (ironico) del renzismo a partire da Profumo sono stati promossi.
Ci meravigliamo che al comandante Schettino non si sia pensato per un dicastero alla Marina…
Per non parlare di alcuni sindaci di Renzi a partire da Nardella di Firenze, campione acclamato del non fare. Non c’è che dire, una classe politica all’altezza del suo renzi-mentore.
Ho sempre diffidato da coloro che propongono disegni di legge dettati dal moralismo, dall’umore e dall’interesse, chi ci governa a tutti livelli deve pensare ai Cittadini cui rendere conto sempre e non solo al momento elettorale, questa fa parte delle regole della Democrazia.
Quanta inutile confusione, basta con queste ammuine!

di Francesco Petrucci