Comunali 2017, crolla di tredici punti l’affluenza: 46%

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Comunali 2017, crolla di tredici punti l’affluenza: 46%

Chiusi i seggi aperti in 22 città capoluogo: il M5s è rimasto in corsa solo ad Asti e Carrara. Chiamati ai seggi anche 99 centri con oltre quindicimila abitanti

I timori della vigilia sembrano essere confermati: l’affluenza è calata – rispetto al primo turno – di quasi 13 punti, non arrivando nemmeno a metà degli aventi diritti. I primi dati parziali parlano di un 46% contro il 58,9 del primo turno, confermando l’andamento che si era registrato alle 19, quando il dato era 31,2%. La percentuale comunicata dal Viminale non tiene conto dei comuni del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia.

Le urne si erano aperte alle 7 e si è votato fino alle 23 per i ballottaggi nei 22 Comuni capoluogo e gli altri 99 centri con oltre quindicimila chiamati a scegliere il sindaco dopo i risultati del primo turno dell’11 giugno.

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Il voto ha coinvolto più di quattro milioni di italiani ed è guardato con interesse dai leader politici nazionali. Soprattutto dal centrosinistra, che dopo aver conquistato al primo turno Palermo e Cuneo è ora in corsa in altri 20 capoluoghi: Genova, Taranto, Monza, Piacenza, La Spezia, Alessandria, Pistoia, Lucca, Como, L’Aquila, Carrara, Rieti, Lodi, Oristano, Padova, Lecce, Catanzaro, Trapani, Gorizia (dove le urne chiudono alle 22 e lo spoglio sarà lunedì mattina) e Parma.

In dodici di essi, però, la coalizione parte in svantaggio, i duelli sono ad alto rischio, e il segretario del Pd Matteo Renzi ha scelto di non prendere parte alla campagna elettorale. Peserà molto il voto degli esclusi e la regola che si è data ad esempio Si è “mai con le destre, nonostante il Pd”. Ma c’è il rischio che non basti a salvare alcune roccaforti rosse.

Il centrodestra, che ha già conquistato al primo turno Frosinone, corre per il ballottaggio in 19 altri capoluoghi: Genova, Taranto, Monza, Piacenza, La Spezia, Alessandria, Pistoia, Lucca, Como, Asti, L’Aquila, Rieti, Lodi, Oristano, Verona, Padova, Lecce, Catanzaro e Gorizia. Per il Movimento 5 Stelle, che nelle amministrative del 2016 aveva raggiunto l’apice conquistando i Comuni di Roma e Torino, stavolta resta da puntare solo su Asti e Carrara. L’ex Pizzarotti, intanto, correrà sostenuto da una lista civica per la riconferma a Parma contro Scarpa del centrosinistra.

Trapani,
invece, è un caso a parte: dopo il ritiro del centrista Fazio, Savona (centrosinistra) è l’unico candidato ma deve ottenere un’affluenza del 50% al ballottaggio e almeno il 25% dei consensi. In caso contrario il comune sarà commissariato.

dal sito www.repubblica.it