Il terremoto in Messico è avvenuto nello stesso giorno di quello, devastante, di 32 anni fa

Hotel Regis in Mexico City's central Alameda park square collapses after an earthquake in this September 19, 1985 file photo. The 1985 Mexico City earthquake, measuring a giddy 8.1 on the Richter scale, caught Mexico off guard, killing thousands as it toppled housing blocks and office buildings in a city built on the soft mud left by a dried-up pre-Hispanic lake.Some 12,000 people are believed to have died in this earthquake, with another 40,000 injured. President Vicente Fox will host a memorial service on September 19, 2005 for the victims as the country marks the quake's 20th anniversary. Photo taken on September 19, 1985. REUTERS/Daniel Aguilar/File  DA/VP

Nel 1985 il sisma fece 10 mila morti, per quello della scorsa notte invece non c’è ancora una stima precisa delle vittime, ma si teme un numero molto alto

È ancora presto per fare una stima precisa di vittime e danni materiali, ma il sisma che ha colpito il Messico nella notte del 19 settembre si candida a essere uno dei peggiori di sempre nella storia del Paese del Centro America. A far disperare gli abitanti della zona e gli spettatori internazionali, del resto, non è solo l’elevato numero di morti finora conteggiati (217, di cui 21 bambini), né la magnitudo molto alta (7,1), bensì anche l’inquietante coincidenza di date con uno dei terremoti più distruttivi del recente passato del Messico, quello del 1985, in cui si contarono ben 10 mila cadaveri.

Esattamente 32 anni prima, infatti, il 19 settembre dell’85 un sisma di magnitudo 8,2 rase al suolo la capitale, ferendo in totale più di 30 mila persone oltre alle 10 mila che perirono sotto le macerie. L’epicentro era situato a 350 chilometri al largo della costa del Pacifico, lungo la placca di Cocos.

Dopo la tragedia degli anni Ottanta, le autorità messicane cambiarono – inasprendola – la regolamentazione per lo sviluppo di un sistema di allarme. Nelle prime ore di questo 19 settembre 2017, invece, alcuni sopravvissuti al terremoto hanno commemorato la data con una manifestazione, mentre le autorità hanno organizzato un’esercitazione di evacuazione destinato alla popolazione. Il tutto giusto poche ore prima dell nuova, violenta scossa.

Tra le 217 vittime accertate, 86 si contano a Città del Messico, 71 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del Messico, 4 in quello di Guerrero e una in quello di Oaxaca. Ma il bilancio potrebbe essere ben più pesante – come affermato dalla United States Geological Survey (l’agenzia scientifica del governo Usa per il territorio) -, che potrebbe arrivare a 1.000 morti il bilancio.

dal sito www.huffingtonpost.it