ITALIANI DIMEZZATI, LA VERITÀ COME REGOLA DELLA DEMOCRAZIA

Vignetta di Giulio Laurenzi
                    Vignetta di Giulio Laurenzi

In un momento in cui massimo dovrebbe essere lo sforzo per garantire stabilità sia per valorizzare i timidi segnali di ripresa, sia un autorevole ascolto in sede europea, con l’enorme questione dei migranti e della delicatissima missione in Libia, sia per la necessaria ricerca di maggiore comprensione possibile sui nostri conti pubblici. Tutto invece sembra assorbito in modo assillante da scontri e guerriglie tra le forze politiche specie tra Pd e 5stelle con autentiche provocazioni parlamentari da parte del movimento 5stelle. Ci pare tuttavia in parte strumentale l’accanimento contro il sindaco Raggi alle prese con difficoltà ed errori troppo grandi ma anche sovraccarica di eredità pregresse rispetto alle quali il Pd non può fingere di non avere responsabilità alcuna. Anche sulle due questioni prioritarie di maggiore evidenza la politica si frantuma preoccupata essenzialmente di obbiettivi elettoralistici. Vale per l’irrisolto problema dei migranti sul quale la sola unanime solidarietà europea si è realizzata sulle proposte di regolamentazione delle Ong formulate dal ministro dell’interno italiano. Proposte forse anche ragionevoli respinte tuttavia dalla maggioranza delle Ong, compresa ‘Medici senza frontiere’. Un risultato deludente che avrebbe forse potuto avere esito migliore se le organizzazioni umanitarie fossero state consultate prima, non a cose fatte e già decise in ogni particolare. La missione della nostra marina in acque libiche, pur con l’ampio consenso parlamentare ottenuto, non sfugge alla delicatezza e difficoltà dell’impresa nel momento in cui l’altro capo libico il generale Aftar che controlla Tobruc, annuncia che colpirà le navi italiane ritenute colpevoli di violazione della sovranità libica. Come sorprendersi allora se dinnanzi ad un groviglio di problemi simili gli italiani fatichino a raccapezzarsi. Restano nel migliore di casi esterefatti, sopraffatti da un senso di generale sfiducia che raggiunge la nausea e l’insopportabilità. Avere assistito all’ennesima buffonesca sceneggiata tra i 5stelle e la presidente Boldrini, con la riproposizione propagandistica della questione dei cosiddetti vitalizi è non solo insopportabile ma demenziale. Intanto si rinnova annualmente lo strazio per il ricordo e la commemorazione per la strage di Bologna. Ho negli occhi quei corpi innocenti estratti dalle macerie, brandelli di abiti, ricomposti con pietà sotto le lenzuola bianche da infermieri e vigili del fuoco. Si comprese subito la gravità della strage anche se qualche giornalista continuava a sospettare la possibile esplosione di una caldaia. Tesi caldeggiare da settori del ministero dell’interno e dei “servizi segreti”. In tutti questi anni nonostante i progressi compiuti, chiarezza e verità restano gravemente assenti. Come per Ustica, per Falcone e Borsellino, per Moro tutti atroci attentati contro la democrazia e la nostra vita civile. Ma le verità dimenticate, strumentalizzate o propagate a difesa di contrapposti estremismi , ammorbano l’aria dell’Italia e continueranno a farlo anche in futuro. Fino a quando non trionferanno chiarezza e trasparenza perché è stato scritto: “la verità vi farà liberi”.

di Nuccio Fava