Amnesty International, migliaia esecuzioni segrete in Cina per la pena capitale

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Amnesty International, migliaia esecuzioni segrete in Cina per la pena capitale

Dati del rapporto sulla pena di morte. In calo particolarmente in Africa Sub Sahariana. La pena di morte nel mondo, dati del 2017. La Cina nel 2017 è rimasta lo Stato dove si eseguono la maggior parte delle condanne a morte. L’organizzazione ha rinnovato la sfida alle autorità cinesi di essere trasparenti e rendere tali informazioni disponibili al pubblico. Questi i dati. Nel 2017 a livello globale rispetto ai report negativi le esecuzioni e le condanne a morte sono diminuite. A fare grandi passi di miglioramento è stata l’Africa. Amnesty International ha registrato nel 2017, 993 esecuzioni in 23 Paesi, il 4% in meno rispetto alle 1032 esecuzioni del 2015, il più alto numero dal 1989. Nell’ordine la maggior parte delle esecuzioni ha avuto parte in Cina, a seguire Iran, Arabia Saudita, Iraq, Pakistan. Amnesty International sottolinea che nel mondo 142 Paesi hanno tolto la pena di morte per legge o nella pratica. Le esecuzioni sono diminuite nella Bielorussia del 50%, Egitto del 20%, Iran 11%, Pakistan 31%, Arabia Saudita 5%, mentre sono raddoppiate o quasi in Palestina, Singapore, Somalia. Guinea e Mongolia hanno abolito la pena di morte per tutti i reati mentre il Guatemala solo per alcuni. Persone con disabilità mentale sono state condannate a morte in Giappone, Maldive, Pakistan, Singapore, Usa. Amnesty sottolinea che negli ultimi 40 anni ci sono stati enormi miglioramenti in termini globali per la pena di morte, ma occorrono altre misure urgenti per fermare l’orribile pratica dell’omicidio di Stato.

Redazione

Immagine dal sito www.lastampa.it