Sindacati in piazza contro Raggi: “Roma è nel degrado più totale”

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Sindacati in piazza contro Raggi: “Roma è nel degrado più totale”

La prima cittadina: “Manifestazione politicamente connotata”. Terrinoni, Cisl: “Raggi è un buon capo del personale, ma come sindaca è insufficiente”

“Una manifestazione politicamente connotata”. Virginia Raggi, a poche ore dalla prima vera protesta contro la sua giunta, snobba il grido di dolore dei sindacati. Ricorda, la sindaca, il lavoro fatto insieme: dal salario accessorio alla sottoscrizione del contratto decentrato, dall’assunzione di 1200 maestre ed educatrici allo sblocco del concorsone alle assunzioni. Lo racconta con fierezza, citando il progetto Fabbrica Roma che oggi di fatto le si è rivoltato contro. Un mondo, quello dei sindacati confederali, sceso in piazza contro l’immobilismo della giunta Raggi. Una manifestazione che guarda oltre l’orticello dei dipendenti capitolini, alla città.

Il titolo è emblematico: “Quanto eri bella Roma”. Non casuale la scelta del giorno: un anno fa infatti la firma del protocollo ‘Fabbrica Roma’ tra i sindacati e il Comune. Rifiuti, trasporti, decoro, buche, degrado del verde, emergenza abitativa, sgomberi delle realtà sociali: una protesta globale contro “l’immobilismo” dell’amministrazione capitolina”.

In piazza centinaia tra dipendenti capitolini, autisti dell’Atac, operatori dell’Ama, dipendenti delle partecipate spaventati dal campanello d’allarme suonato con i licenziamenti e le procedure di mobilità che hanno contraddistinto la gestione della questione Multiservizi, i cui lavoratori sono presenti alla protesta. Ma anche gli autisti dell’Associazione nazionale pullman turistici, con gli striscioni ‘Nuovo piano bus = 1.500 licenziamenti’ e ‘M5S = morte del turismo’, e associazioni culturali come la Casa internazionale delle Donne di via della Lungara, a rischio sgombero dall’immobile comunale in cui trova sede da anni. Presenti anche rappresentanti del Partito democratico romano e di Leu.

E il segretario della Cisl Lazio Paolo Terrinoni sembra rispondere direttamente alla sindaca: “Un anno fa abbiamo siglato con il Campidoglio il protocollo di relazioni sindacali Fabbrica Roma per portare la città fuori dal degrado e farla diventare una capitale europea, ottenendo l’impegno a una serie di incontri con gli assessori. Questo non è mai avvenuto, l’assessore al Bilancio non si è mai visto e non sappiamo come vengono spesi i soldi dei cittadini. La città è nel degrado totale con rifiuti ovunque nonostante gli sforzi dei lavoratori di Ama, l’assessore all’Ambiente non ha una visione della citta’ e non chiude il ciclo dei rifiuti: invece di produrre ricchezza produciamo solo costi, pagando per spedirli fuori”.

E ancora più diretto è Michele Azzola, segretario della Cgil Lazio. “Oggi la sindaca Raggi ha detto alla stampa che questa è una manifestazione politica. In questo modo la sindaca decide di non dare risposte a chi oggi grida in piazza che questa città è invivibile, un disastro, un deserto sociale. Non è possibile credere di potersi lavare la coscienza etichettando questa manifestazione come politica. Continueremo ad avere società partecipate con lavoratori che sono allo stremo. Alla sindaca non imputiamo lo stato di questa città, ma di non avere fatto niente per risollevarla in questi anni- ha proseguito Azzola- La sindaca vada a spiegarlo ai cittadini che vengono sfrattati, a quelli che non possono pagarsi la sanità, ai giovani costretti ai lavoretti, che il debito di Roma si è ridotto. Venga a spiegarci perche’ il socio privato di Multiservizi ha licenziato 30 lavoratori e perchè con Multiservizi si continuano a fare affidamenti diretti”.

“Sui trasporti- ha proseguito Terrinoni- nel 2018 sono già andati a fuoco 17 bus, abbiamo fatto un accordo per l’aumento delle ore di lavoro dei dipendenti Atac con il concordato per salvare l’azienda ma ancora non sappiamo come andra’ a finire. Le strade sono strade killer piene di buche, ora si sono inventati l’asfalto magico: l’hanno passato ieri, oggi e’ gia’ sparito. No alle Olimpiadi, no alle infrastrutture. Le periferie sono abbandonate, la disoccupazione in città è vicina al 40%, le aziende sono in fuga. Ora basta, tutto questo deve finire”.

E sulle ‘concessioni sindacali’ conclude: “Va bene il contratto decentrato, il salario accessorio, il concorsone, ma non basta: Raggi è un buon capo del personale, ma come sindaca è insufficiente”

dal sito www.romatoday.it