Corte dei Conti avverte il governo: bilancio fragile, attenzione alle pensioni

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Corte dei Conti avverte il governo: bilancio fragile, attenzione alle pensioni

La spesa degli Enti previdenziali cresce dell’1,5% nel 2017. Un ritmo alto ma inferiore al 5% medio degli anni 2000-2009. Mancano all’appello 9,6 miliardi dalle rottamazioni

ROMA – Un allarme quello della Corte dei Conti che risuona nelle stanze di Palazzo Chigi. Il quadro è “fragile”, e pesano sul bilancio dello Stato la spesa per le pensioni, i mancati introiti della rottamazione che sfiorano i 10 miliardi e un futuro incerto. Un panorama per nulla incoraggiante disegnato dalla Corte dei Conti.

“Nel 2017 la pur limitata dinamica espansiva della spesa pubblica è per intero attribuibile al sottosettore degli Enti di previdenza, con un aumento della spesa totale dell’1,5%, che comunque vedono drasticamente ridotto il ritmo di crescita che nel periodo 2000 -2009 aveva superato il cinque percento medio” spiega il presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti Ermanno Granelli nella sua relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2017. “Ormai da alcuni anni l’indebitamento netto del conto delle amministrazioni pubbliche (39,7 miliardi nel 2017) è per intero imputabile alle amministrazioni centrali dello Stato, poiché i conti delle amministrazioni locali e quelli degli enti di previdenza presentano un saldo attivo che nel 2017 è risultato, rispettivamente, di 677 milioni e di 2,3 miliardi a fronte di un disavanzo delle amministrazioni centrali di 42,7 miliardi”.

dal sito www.repubblica.it