FAVOLETTE E POLITICA

Magritte, Il Piacere della Conversazione
            Magritte, Il Piacere Della Conversazione

Se Salvini dà voce in maniera diretta alla pancia del Paese quando parla è pur vero che raccoglie, demagogicamente o non, le aspettative di una grande maggioranza silenziosa di Italiani. Chi sprezza gli umori dell’immane malcontento di questa società nazionale ha subito demonizzato il leader leghista, accusandolo di presunto populismo che nei fatti non esiste. Tuttavia l’arroganza espressiva è spesso inadatta e irritante.
Per contenere le “ impennate “ del Movimento Cinque Stelle ,tra l’isterico, l’integralismo e il comico, Salvini rappresenta un buon argine…
Come potremmo mai dimenticare i consecutivi giravolta di Di Maio , le recite parossistiche del “ incazzato vacanziero per professione” Di Battista e soprattutto “l’equazione Roma” : una ragazzetta (sprovveduta quanto supponente) arrivata a fare il sindaco senza nessuna preparazione e in mano ad esperti avvoltoi per sopperirla (vedi scandalo stadio), da qui l’equazione che disegna Cinque Stelle ormai simile agli altri criticatissimi partiti, si partiti, oggi i grillini sono un partito.
La calcolata natura interventista e rozza dei leghisti ben si confà con un irruento Cinque Stelle, pur non dimenticando che entrambi hanno vinto le elezioni politiche.
Siamo dunque di fronte ad una riedizione della fiaba di cappuccetto rosso: il cacciatore
(Salvini) , cappuccetto (Di Maio) , la nonna (gli Italiani) e tutti contro il lupo (l’Europa). Povera nonna …davanti a questo spettacolo di nuovi partiti di zecca che dovranno governare, abituati al torpore del GentilOne…E a proposito il Pd?
Anche le stime metereologiche danno il Partito democratico non pervenuto.
Ernesto Galli della Loggia ha studiato a fondo la crisi del Partito Democratico, tanto da elaborare una sorta di ipotesi di rinascita della sinistra italiana che ha consegnato, attraverso il “Corriere della Sera”, all’attenzione della classe dirigente sopravvissuta uscita sonoramente sconfitta dalle elezioni politiche del 4 marzo e da quelle amministrative di giugno.
Galli della Loggia ha fatto una considerazione di fondo: l’unica opposizione possibile all’attuale governo di stampo populista è quella che si può aggregare attorno a una sinistra rigenerata dalle sue indicazioni in quanto l’altro partito, al momento formalmente all’opposizione, cioè Forza Italia, è un “partito di plastica formato da camerieri che oggi si apprestano a chiedere di essere assunti da un altro padrone”.
Prof.Galli le ricordo un ulteriore aggravante: i “camerieri” hanno rappresentato per oltre un ventennio una parte consistente della classe dirigente del Paese.
Oggi questi camerieri autopromossi, compongono buona parte della classi dirigente politica per insufficienza di quadri …non di pittura.
A parte il Pd , oggi il Paese è depresso perché la trentennale incapacità di governo e le vedute “alla carlona” di” economisti in carriera “ non hanno saputo fronteggiare adeguatamente il default in seguito ai derivati sovrani e al fallimento della Lehman.
Sul versante immigrazione , pare che sia la piaga più profonda ma così non è, occorre fare un’attenta riflessione.
Questo fenomeno esisteva anche prima che le improvvisate rivoluzioni arabe, attivate e favorite da alcuni governi europei e dall’amministrazione americana di Barack Obama, con la scomparsa dei dittatori nei Paesi della costa meridionale del Mediterraneo. Gheddafi e i vari presidenti tunisini successori di Bourghiba frenavano e controllavano il fenomeno migratorio per usarlo come merce di scambio nei confronti dei Paesi europei . Non era solo il petrolio il volano con cui il Colonnello teneva in scacco continuo Francia e Italia, ma era anche la possibilità di tenere chiuso “a seconda del rapporto con i Paesi interessati” il rubinetto migratorio in cambio di ogni tipo di sostegno e aiuto da parte degli europei.
La crisi ha prodotto ciò che viene provocato da una guerra rovinosa : ogni cittadino si è arrangiato come ha potuto per salvare la propria attività e in qualche caso anche la pelle. E dopo le guerre servono le amnistie per ricominciare a vivere.
Certo, per ricominciare ci vuole un grande rinnovamento.
Che però non è impossibile visto e considerato che i camerieri possono andare e venire ma i valori e i principi degli elettori rimangono .

di Francesco Petrucci