Olocausto, Varsavia fa marcia indietro sulla legge che vieta di attribuire alla Polonia gli orrori dei lager

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Olocausto, Varsavia fa marcia indietro sulla legge che vieta di attribuire alla Polonia gli orrori dei lager

A febbraio era stata approvata la regola che stabiliva pene fino a tre anni per chi si riferisse ai campi come «polacchi» o accusasse la nazione di complicità con i crimini nazisti

Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha proposto oggi di cambiare la controversa legge sull’Olocausto accolta all’inizio dell’anno dal Parlamento di Varsavia, che prevede la pena fino a tre anni di prigione per chi attribuisca alla nazione polacca i crimini compiuti dai nazisti tedeschi.

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Lo ha reso noto il capo di Gabinetto del premier Michal Dworczyk, precisando che la proposta di riforma è già stata inviata ai parlamentari.

«Vogliamo che questa legge funzioni senza controversie» ha spiegato Dworczyk, riferendosi implicitamente alle critiche sollevate nella comunità internazionale e soprattutto da Israele.

Lo scorso febbraio la Camera alta polacca aveva approvato con 57 voti favorevoli, 23 contrari e due astenuti la legge controversa sui campi di sterminio della Seconda guerra mondiale . Essa stabiliva una pena carceraria per chiunque si riferisse ai campi nazisti come campi «polacchi» o accusasse la Polonia di complicità con i crimini della Germania nazista.

Immediate e durissime erano state le reazioni in tutto il mondo. Particolare sdegno da parte di Israele. Il ministro Yoav Gallant aveva definito la decisione «un caso di negazione della Shoah». «La memoria dei sei milioni di ebrei uccisi – aveva commentato in un Twitter, ripreso dai media – è più forte di qualsiasi legge. Proteggeremo la loro memoria e faremo nostra la lezione: la capacità di difenderci da noi stessi».

Anche l’ex ministro degli esteri israeliano Tizpi Livni aveva attaccato il passo di Varsavia: «Hanno sputato in faccia ad Israele due volte», era stato il suo commento. Aveva anche ricordato che era stato raggiunto un accordo tra il premier polacco e quello israeliano Benyamin Netanyahu e che questo «è stato ignorato».

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Oggi, a distanza di quattro mesi dalla controversa scelta polacca, il presidente del Sejm, la camera bassa del Parlamento, Marek Kuchcinski, ha sottoposto la riforma della legge all’aula, dove il partito al governo detiene la maggioranza assoluta.

dal sito www.lastampa.it