UN PAESE ADDORMENTATO …

Rafal Olbinski, Plastikowy-Pieniadz
                Rafal Olbinski, Plastikowy-Pieniadz

Una volta si smaltiva la rabbia per le tasse esclamando “piove, governo ladro”, oggi non lo usa nemmeno quella ormai parvenza di opposizione costituita prevalentemente da Partito democratico e Forza Italia. Chi dalla protesta finisce al governo e deve spiegare ai suoi elettori che quando piove è colpa delle condizioni atmosferiche, è un enorme problema, una sorta di gigantesco meteorite che si abbatte su coloro che strillano “governo del cambiamento”.
Questa regola sta guastando la luna di miele intrattenuta tra la coalizione governativa giallo-verde e la maggioranza dell’opinione pubblica del Paese.
I tanti imprenditori che se la prendono con la Lega per non aver resistito alle suggestioni estreme del Movimento Cinque Stelle presenti nel “Decreto dignità”, rappresentano un segnale fin troppo indicativo del passaggio dall’attesa benevola alla delusione animata in alcuni settori importanti dell’elettorato leghista.
Esiste un sentimento generale di preoccupazione che incomincia a serpeggiare nell’intera società italiana nei confronti di chi ha promesso il cambiamento e sta provocando e programmando la paralisi, in poche parole l’addormentamento assistito del Paese.
L’inattività dell’opposizione la dice lunga …
Forza Italia, paradossalmente, è diventata una piccola fazione di “amazzoni fresche di parrucchiere” con a capo un anziano sciamano Berlusconi (senza più i poteri magici di prima).
Il Pd è sempre più avvitato dalle diatribe intestine, imballato dai tweet e unito solo dall’odio verso Renzi, è praticamente insensibile ai drammi del Paese. Un Pd diventato “pariolino” ( da Parioli quartiere alto borghese di Roma) che ha abbandonato il territorio povero e i suoi elettori lo hanno fortemente castigato, votando Cinque Stelle e Lega.
Già il Pd è al lumicino poi se si scinde ancora …
Viene da sorridere quando si sente parlare di padri nobili : Veltroni e Prodi; il primo non ha mai portato il partito ad un successo elettorale, il secondo si è fatto ridere dietro per le smanie di governare e di pretendere una consacrazione, padri nobili di cosa, visto l’attuale Pd?
E’ “game over” anche per età. il Pd potrebbe risalire la china?
La sua Assemblea dovrebbe mandare a casa l’attuale gruppo dirigente e riabbracciare il territorio ripristinando un modello di presenza simile alle vecchie funzionanti sezioni ma soprattutto confrontarsi e dialogare. Cercando di percorrere questo percorso di ricerca d’identità iniziando già con le prossime elezioni europee.
E intanto aleggiano strani ragionamenti di Casaleggio e Grillo dell’inutilità del Parlamento oppure di una ipotesi di reversibilità dell’euro sganciato dall’Europa.
Ragionamenti che partono da lontano : da Serge Latouche a Julian Assange a Silvano Agosti per poi essere travasati in quel pensatoio “parademocristiano” della scottiana Link University.
Ragionamenti complicati e diffici da mettere in pratica.
Poi, se si guarda a coloro che debbono portarli avanti: Di Maio, Toninelli, Bonafede etc.. vengono i brividi…
Un fumetto con Topolino,Paperino e Qui, Quo, Qua, purtroppo lo sfondo è un Paese che ne fa le spese. Da Letta, Renzi e Conte ci si trova davanti ad una datata collezione di fumetti. Scoprire che gli innovatori non sono poi tanto diversi da chi li ha preceduti non è proprio esaltante.
La incombente lottizzazione di tutte le cariche pubbliche e para-pubbliche in atto portano ad un’ amara considerazione: “sono uguali a quelli di prima, niente è cambiato!”.
Alcuni particolarità del cambiamento che non si vedono: si mettono la cravatta e usano le auto blu per governare la protesta. Utilizzano soggetti disinvolti, spacciati per economisti o aziendalisti, per realizzare progetti urbanistici importanti come il nuovo stadio di Roma, finendo poi nelle inchieste sul malaffare romano , insomma dai “vaffa” agli “arraffa del potere”.
Vai a spiegare alla gente che la lottizzazione è la strada a senso unico per chi non ha programmi seri da realizzare.
Si accarezza il pelo agli elettori più ideologizzati ,senza rendersi conto di comunicare agli Italiani che la paralisi è in atto , seguendo un logoro principio : se non si fa nulla non si può neppure sprecare o corrompere.
Ci stiamo addormentando e non stiamo reagendo . In compenso siamo bravi a fare le prèfiche e celebrare il compianto Marchionne per aver spostato baracche e burattini Fiat nel mondo con i fiumi dei soldi italiani . Ora Di Maio e Salvini si rendano conto che la campagna elettorale è finita, si passi ai fatti concreti stop agli slogan!

Ps: e se Salvini si sposasse la Isoardi e Di Maio con la sua fidanzata, potrebbero, se dureranno, governare con più saggezza.

di Francesco Petrucci