Missione Acqua Pulita: Fai brillare la tua solidarietà

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Circa 2,1 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso ad acqua pulita e oltre 700 bambini muoiono, ogni giorno, per malattie legate ad acqua non pulita e scarse condizioni igienico-sanitarie. Una situazione gravissima, non più tollerabile, per cui l’UNICEF, Fondo dell’Onu per l’infanzia, è in prima linea da sempre. Uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, infatti, è consentire a tutti gli abitanti della terra l’accesso all’acqua potabile e alle infrastrutture sanitarie. Una battaglia sostenuta anche da Viakal, la marca di anticalcare di Procter & Gamble, che supporta l’UNICEF con la campagna “Fai brillare la tua solidarietà” in una duplice versione: online e offline. Nei punti vendita della Grande Distribuzione dal 1 luglio al 31 dicembre 2018, Viakal donerà a UNICEF 100 litri di acqua purificata per ogni prodotto Viakal acquistato. Sul web, volto dell’iniziativa di solidarietà nonché testimonial di Viakal è Nicola Savino, protagonista del video di sensibilizzazione che correrà via social network a partire da agosto. L’obiettivo è raggiungere quante più persone possibili ricordando l’importanza di un consumo corretto dell’acqua, privo di sprechi e sostenibile, con l’attivazione di un’azione concreta di supporto alla missione dell’UNICEF. Ogni volta che il video sarà condiviso su Facebook, da agosto a fine ottobre 2018, saranno donati 10 litri di acqua purificata all’UNICEF. «L’acqua è un bene prezioso, in alcune parti del mondo ancora di più: non sprecarla. Fai brillare la tua solidarietà. Condividi questo video. Per ogni condivisione, saranno donati 10 litri di acqua purificata» – è il messaggio di Savino nel video.

«A livello globale, nel 2017, grazie anche al nostro lavoro, 29,9 milioni di persone hanno avuto accesso all’acqua potabile per uso domestico o per igiene personale con l’obiettivo per il 2018 di riuscire a fornire acqua potabile a 35,7 milioni di persone, risolvendo così sia necessità primarie che secondarie legate alla mancanza di acqua. Solo fino a 3 anni fa, infatti, più di 260 milioni di persone impiegavano ancora oltre 30 minuti per raccogliere l’acqua e spesso sono gli stessi bambini a essere impiegati per trasportare l’acqua. Per una battaglia così grande, dunque, c’è bisogno dell’impegno di tutti. Per questo ringraziamo P&G e Viakal per la sensibilità dimostrata e ci auguriamo che la campagna “Fai brillare la tua solidarietà” possa raggiungere quante più persone possibili, provocando anche qui un cambiamento nelle abitudini di vita e favorendo la donazione di acqua pulita, sinonimo di vita e speranza» – dichiara Paolo Rozera, Direttore generale dell’UNICEF Italia.

«P&G è da sempre impegnata nel portare un aiuto concreto alle persone, anche attraverso iniziative sociali. L’acqua è un bene prezioso che spesso diamo per scontato, mentre in alcune zone del mondo la sua mancanza causa ancora oggi conseguenze drammatiche. Con l’iniziativa di Viakal a fianco dell’UNICEF, P&G vuole promuovere comportamenti anti-spreco, ma soprattutto vuole dare la possibilità a tutti, con un semplice gesto, di sostenere l’operato dell’UNICEF, da tempo in prima linea su questo fronte» – commenta Antonio Fazzari, Direttore Marketing P&G per il settore Cura della casa e del bucato e Cura dell’igiene orale e della salute per Italia, Spagna e Portogallo.

UNICEF per WASH”: acqua potabile & servizi igienico-sanitari (dall’inglese «Water, Sanitation, Hygiene»): a beneficio di famiglie, scuole e centri sanitari con la progettazione di pozzi a breve distanza, trivellazioni, costruzione di fontane e pozzi di captazione, distribuzione di pastiglie per la purificazione dell’acqua, allestimento di gabinetti separati per maschi e femmine, distribuzione di sapone e informazioni sul suo utilizzo, sensibilizzazione e informazione sulla correlazione tra acqua contaminata, carenza di igiene e malattie. L’UNICEF è operativo anche in Stati come Nigeria, Somalia, Sudan meridionale e Yemen dove la combinazione dell’impatto con conflitti, sfollamento, siccità, scarsità d’acqua e infrastrutture fragili hanno aumentato il rischio di carestia nel 2017 e messo quasi 1,4 milioni di bambini a rischio imminente di fame.

dal sito www.ilsorrisoquotidiano.it