RABBIA, ACROBAZIE E PARADOSSI

Nicky Barkla, Psychedelic
                       Nicky Barkla, Psychedelic

Sono durate più le commemorazioni (eccessive) per Marchionne che le corali riflessioni sul dramma dei 43 morti per il crollo del viadotto di Genova e all’atroce reazione della società Autostrade dei Benetton, dato molto sconfortante …
La vicenda della nave Diciotti e il conseguente atteggiamento attendista dell’Europa sull’accoglienza nonché la disponibilità di Irlanda e della Chiesa Italiana ( salvo poi ad aspettarsi omelie scontate) e Paesi extraeuropei come l’Albania ad ospitare i migranti e non ultima l’indagine della Procura di Agrigento su Salvini per sequestro di persona e abuso d’ufficio, sono fatti che dimostrano in pieno il disorientamento politico con un unico vincitore Salvini-vittima. Sembra di assistere, mi si perdoni, alle gags comiche dei Fratelli Marx (Fratelli Marx sono la famiglia più famosa della storia del cinema composta da: Arthur detto Harpo (1893-1964), Milton detto Gummo (1894-1977), Julius detto Groucho (1895-1977), Herbert detto Zeppo (1901-1979) Marx , famiglia di discendenze ebraiche).
E intanto ricomincia lo scontro politico con la Magistratura, solo che questa volta l’indagato Ministro dell’Interno ha il consenso della stragrande opinione pubblica.
Diciamo pure che tale iniziativa il Procuratore doveva quantomeno tenerla riservata e non diffondere urbi et orbi . Un protagonismo di cui si poteva fare a meno, sembra di essere tornati ai tempi di Berlusconi.
E come recitava Totò in Totò le Mokò (1949) “Io sono integro e puro, sia di corpo che di spirito: non ho commesso peccati né di carne né di pesce.”Ah i puri : dove sono?
E come diceva il leader socialista Nenni . “c’è sempre uno più puro che ti epura “.
Sono invece riapparsi , sin troppo presto , gli spiriti contrapposti di Abele e Caino, mentre sarebbe stato opportuno uno spirito predisposto al dialogo e all’ impegno solidale a cominciare dall’esigere verità e giustizia: presupposti essenziali per la ripresa e la ricostruzione, in ogni senso. Siamo ancora sotto schiaffo delle premeditate strategie di una globalizzazione inventata a tavolino che ha solo prodotti guasti economici irreparabili.
Dimentichiamo le parole”assennate e meditate”( ironia…) di economisti pro-globalizzazione.
Dovrebbero essere per primi la politica e l’impegno istituzionale ad avviare lo sforzo di rasserenamento e pacificazione del clima sociale, trattato invece come opposte tifoserie, sollecitate in schieramenti contrapposti di vincitori e vinti, senza problematicità e sfumature. Uno sfondo politico di confusione: siamo ancora al voto di protesta, a prospettive avanzate e nello stesso giorno ritirate.
Uno scenario terrificante in quanto l’incertezza governativa favorisce spregiudicati gruppi finanziari internazionali che si muovono per fare shopping di aziende italiane superstiti, saggiando il terreno per arrivare a rilevare l’appetitosa Eni.
Gruppi sensibili solo alle sirene degli studi e società di revisione, veri mercanti di speculazioni, unica ragione di vita nonostante gli sia scappato ( ? ) il fallimento planetario di Lheman che ha messo in ginocchio l’Italia e la Grecia.
Ma ogni anno da Davos, economisti improvvisati quanto sfaccendati si dilettano a predire scenari economici sbagliando puntualmente condizionando comunque i mercati.
Il “j’accuse” del compianto Giovanni Sartori contro gli economisti entusiasti è illuminante, colpevoli di aver abbracciato acriticamente la globalizzazione senza considerarne i pro e i contro.
Stesso avviso del consulente economico di Hsbc (HSBC Holdings plc è uno dei più grandi gruppi bancari del mondo. È il primo istituto di credito europeo per capitalizzazione con 157,2 miliardi di euro ) , Stephen D.King autore di “Il nuovo mondo”, saggio sul tramonto del mito dell’infallibilità dell’economia globalizzata. Ma il futuro non è già scritto: “Non c’è solo la Cina, il rischio è un ritorno alle antiche rivalità regionali”.
In questo inquietante contesto internazionale, persistente e velenoso, il metodo del Governo è incerto e contradditorio tanto da corrompere ragionevolezza e dialogo, alzando ulteriormente i muri di incomprensione e rende comunque più ardua la conquista di verità e giustizia che non si raggiungono per decreto e nemmeno solo per legge, ma con la persuasione e il convincimento diffuso che si è operato per il bene del Paese. Conte come Mariano Rumor? Il paragone non è affatto azzardato, è in automatico vista la situazione . Ma un Governo che si strilla addosso di cambiamento può compiere la missione che ha promesso al Paese con vecchio metodo trasformista del demo cristo-pensiero? Rumor ammorbidiva ma non cambiava. Aveva a che fare con i socialisti ancora massimalisti con la coscienza critica dei repubblicani, con le richieste dei socialdemocratici e liberali. In più doveva trovare l’equilibrio tra le tante correnti interne alla Dc impegnate ad adoperarsi per sfilargli la poltrona, era la fine del 1968 ,ironia della sorte siamo nel 2018 , dopo cinquant’anni i metodi politici sono sempre gli stessi.
Infatti oltre alle solite rappresaglie tra leghisti e pentastellati, sorprende non poco l’atteggiamento di Renzi che “respinge il fioretto” e vuole imbracciare lo spadone come nei tornei cavallereschi che vediamo al cinema , ora poi che fa il conduttore televisivo…
Di Forza Italia, che dire? Praticamente irrilevante ormai …
Se l’opposizione per prima non cambia registro e propone seriamente programmi alternativi (a quelli di Salvini e Di Maio) per farli conoscere e valere in Parlamento e nel Paese, la crisi politica e democratica dell’Italia può solo acutizzarsi divenendo sempre più grave. Elezioni vicine? La parola all’unico saggio nel Paese, il Presidente Mattarella, il quale fa bene a non cedere e cadere nelle provocazioni …

di Francesco Petrucci