ALGORITMO GIALLO – VERDE

Salvatore Falci, Algoritmi e Danger
              Salvatore Falci, Algoritmi e Danger

Chi pensa che la legge di stabilità possa essere la fine del Governo giallo-verde è fuori dal mondo. Se è verosimile che gli interessi e le esigenze di Lega e Movimento Cinque Stelle sono divergenti e in qualche caso addirittura alternativi, è pur vero che l’assaggio e l’esercizio del potere sono inevitabili sirene.
Ci vorrebbe quel famoso algoritmo (termine sulla bocca di tutti senza capirlo) per poter decongestionare l’attuale situazione generale. Chi mai ce lo darà? Draghi ?
Alla fine un compromesso molto forzato sui provvedimenti è stato comunque trovato.
Curioso ed emblematico l’annuncio di vittoria della “manovra del popolo” (manovra del o contro il popolo ?) strombazzato da Di Maio dal balconcino di Palazzo Chigi, balconi e balconcini rappresentano brutti ricordi e portano sfiga…
Di Maio “vispa teresa partenopea” soffre per il “leader della felpa”, il quale è il vero trionfatore “del comando io”, quasi a condizionare i volubili poteri burocratici.
“Giggino” si dedica ai festeggiamenti per i presunti risultati raggiunti, Matteone per le consumazioni degli stessi…
Motivi del perdurante fidanzamento fra i due: il rapporto di reciproca convenienza politica e di contemporaneità generazionale tra Salvini e Di Maio, rapporto solido (pur guardandosi in cagnesco).
Esiste una certezza nel rapporto sodale, una ragione politica più forte di qualsiasi interesse contrastante: l’assenza di una qualsiasi alternativa all’attuale governo .
I nostri due Vicepresidenti del Consiglio assomigliano più ai “Fratelli De Rege”, il duo comico degli anni 30 famoso soprattutto per la battuta storica “ vieni avanti, cretino!” Battuta quanto mai attuale di questi tempi…Salvini più attento e Di Maio più disinvolto rappresentano un populismo animoso.
In particolare i capataz ( capo, capoccia, perlopiù con senso scherzoso ) dei Cinque S pur di scaricare le loro responsabilità, per tutte le roboanti promesse elettorali, scaricano sulle capacità a risolvere dei funzionari dello Stato così alla cieca, senza distinzioni.
Sorge il dubbio che tali invettive contro il Tesoro sembrano invece essere dirette al Capo dello Stato, in poche parole. “parlare a nuora affinchè suocera intenda”. E le nuore son tante per Cinque Stelle mentre la suocera è una.
Soffrono purtroppo della “sindrome di Napoleone” (la sindrome di Napoleone si può considerare un complesso di inferiorità con un’aggravante in più: la statura bassa che sminuisce, nell’adulto, le sue reali capacità ).
Pacchetto sicurezza, reddito di cittadinanza(in basso di seguito all’editoriale una nota storica), pensione di cittadinanza, abolizione della Legge Fornero costano tanto, però mai parlare o scrivere di condono bensì di pace fiscale, altrimenti i Cinque Stelle minacciano strali e contro misure contro gli agit – prop dell’informazione. Un bel clima politico… e le facce allucinate di Conte,Toninelli e Bongiorno ne sono una formidabile icona, non sottovalutando il minaccioso quanto patetico palestrato Casalino.
Il Governo dunque che , nonostante tutto, è condannato a superare la difficile fase della Legge finanziaria, dovrà cantarsela e ballarsela con i diversi cantautori e ballerini dell’Unione Europea.
L’assenza di opposizione favorisce l’autarchia chiacchierona. La sua verifica è rinviata a dopo le amministrative e le europee del prossimo anno. Speriamo solo che il Pd regga con percentuale elettorale del 13-14% senza essere ancora fagocitato dalle feroci liti interne.
Quando i rapporti di forza tra Lega e Cinque Stelle saranno stati ridefiniti. Quando sarà stato possibile appurare lo stato di salute dell’alleanza di centrodestra e la sua eventuale capacità di affrontare elezioni anticipate per puntare al governo del Paese.
Questa verifica del genere non è automatica.
Se anche il centrodestra vincesse in tutte le regioni dove si voterà , il ritorno anticipato alle urne per il voto nazionale non sarà scontato. L’interesse della Lega a conservare il matrimonio d’interesse con i grillini potrebbe continuare a prevalere sul recuperaro del primo amore con Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Staremo a vedere fino a quando il centrodestra smetterà di essere una coalizione di numeri e tornerà a essere una vera forza politica capace di interpretare le istanze profonde del Paese.

1) Algoritmo : http://www.treccani.it/vocabolario/algoritmo/

2) Breve storia del reddito di cittadinanza.

Da La Stampa

Il primo esperimento di uno strumento di aiuto economico generalizzato risalirebbe al 1795 e sarebbe stato realizzato a Spennhamland, nell’Inghilterra meridionale, dove i magistrati obbligarono le parrocchie “a versare un sussidio che integri i salari dei lavoratori poveri, in modo da raggiungere una soglia che tenga conto della composizione della famiglia e che sia indicizzata sul prezzo del grano”.

Per gli economisti e i sociologi quello di Spennhamland era in realtà un sistema di reddito minimo: una integrazione che consenta di raggiungere la cifra considerata quella minima per poter sopravvivere.

Il reddito di cittadinanza in senso stretto è invece una misura di tipo ancora più generale: una cifra che lo Stato versa a tutti i propri cittadini, indipendentemente dal fatto che lavorino o guadagnino. In questo senso, anche quello di cui si sta discutendo in Italia e in Francia va qualificato come salario minimo e non come reddito di cittadinanza.

La prima proposta di un vero e proprio reddito di cittadinanza venne avanzata dal filosofo illuminista britannico Thomas Paine, vissuto nel 1700, il quale propose che a tutte le persone che avessero compiuto 21 anni fosse assegnata una somma di 15 sterline.

Le politiche di sostegno al reddito sono considerate di sinistra, ma la prima proposta di applicazione su larga scala per uno Stato moderno fu del presidente repubblicano degli Stati Uniti Richard Nixon, che la portò avanti tra il 1969 e il 1970, senza riuscire ad ottenere la sua approvazione da Camera e Senato.

Oggi nel mondo sono in corso poche sperimentazioni di un reddito di cittadinanza. La più famosa, quella avviata in Finlandia nel 2016 su un numero limitato di persone, è stata interrotta dopo due anni. In Kenia è in corso un altro esperimento per il quale è stata programmata una durata di 12 anni. Non esistono dati univoci sui risultati che si possono ottenere con queste misure economiche. Anche le analisi dedicate all’esperimento di Spennhamland, considerato fallimentare, sono state riviste. storia del reddito di cittadinanza .

di Francesco Petrucci