SCENEGGIATE DA UN “MATRIMONIO”

Vignetta di Giulio Laurenzi
                      Vignetta di Giulio Laurenzi

Dalle cronache pare che il legame (ironia della sorte lega-me”) politico che lega Di Maio a Salvini sia simile al profondo sentimento d’affetto della Lecciso verso Romina Power. Diversi personaggi, stessa intensità.
L’animo partenopeo-lombardo è in via di convergenze parallele, senza liti ?
Anche loro non per Albano spero …
Le sceneggiate sul condono e sulla manovra finanziaria confermano le previsioni del mio precedente articolo, dove scrivevo non ci sarebbe stata alcuna rottura tra Lega e Movimento 5 Stelle e che una sorta di accordo sarebbe stato comunque raggiunto rispetto anche alla Commissione Europea.
I continui strillati tiramolla di Di Maio contro tutto e tutti (salvo a puntuali subitanee rettifiche) fanno parte di questa sceneggiata che alla fine premia solo Salvini.
L’ultima sparata del leader grillino è quella sull’impossibilità di bloccare il Tap (Il TAP è un gasdotto progettato per portare in Europa il gas naturale estratto in Azerbaigian ) per non farlo passare in Puglia (come aveva promesso in campagna elettorale) e giù la baraonda dei gabbati cittadini pugliesi che hanno strappato in massa le tessere 5Stelle .
L’effetto di tali capitoli delle sceneggiate, però, non è stato solo quello di ingenerare nei mercati internazionali la sensazione di assoluta instabilità del “ governo nostrano” , con ogni conseguenza economica del caso.
Questo clima di assoluta diffidenza tra i due “single politici” hanno dato vita al governo straordinariamente anticonformista dove la presenza del Presidente del Consiglio Prof.Conte è pleonastica.
Ci chiediamo se le parole del Presidente della Camera Fico alla festa grillina del Circo Massimo: ”Lega e M5S sono forze alternative ed antagoniste unite esclusivamente da un contratto contingente di potere”. Fratture in 5Stelle dopo le pittoresche non spontanee invettive di Grillo nella stessa occasione?
La memoria storica imperversa e ci fa ricordare quando Grillo attaccava Agnes, ai tempi della Telecom di proprietà della finanziara parastatale Stet.
Allora denunciava lo strapotere democristo statale di Biagio Agnes Presidente Stet e oggi propone l’accorpamento statale Ferrovie –Alitalia . Sarebbero tanti i momenti di memoria per scriverli tutti.
Aleggia un’ipotesi di constatazione che leghisti e grillini sono in pratica separati in casa impossibilitati a disgiungersi per motivi di convenienza, molti “opinionisti velocisti” si affrettano a pronosticare che questo matrimoniuccio forzato durerà fino alle elezioni europee, dimenticando che senza la nascita di qualche alternativa il matrimonio sarà costretto ad andare avanti a dispetto delle incomprensioni, dei dispetti e della sempre più evidente incompatibilità dei partners.
Del resto Di Maio è sempre vestito da sposetto, no?
Piuttosto sono i testimoni di nozze che preoccupano: l’esilarante Toninelli e la sprovveduta Raggi per Di Maio con il perturbabile Calderoli e la segaligna Bongiorno per Salvini …
Come scriveva la famosa attrice statunitense Lee Grant : “sono stata sposata con un marxista e un fascista, e nessuno ha mai portato la spazzatura fuori “.
A parte la necessaria ironia, la situazione italiana non è per niente rosea .
E intanto torniamo all’amaro, anzi al fondente …
L’ipotetico scenario politico contempla un’unica apparentemente praticabile soluzione nell’attuale legislatura, sarebbe quella di un governo M5S-Partito Democratico. Ma non ci sono proprio tutti i numeri parlamentari, ma non si sa mai…
Ma con quale Pd ? Quello personale di Renzi o di altri candidati (senza voti ) alla Segreteria?
Chi, invece, desiderasse riesumare il Nazareno, in chiave di fronte anti-populista ed anti-sovranista, non potrà mai trovare certezze.
Altra lontana possibilità potrebbe essere costituita da un governo di salute pubblica, ma a quanto pare soffrono tutti di “allergie politiche” uno per l’altro.
Una forte alternativa possibile è quella del rilancio di un centrodestra motivato da Salvini in cui sia presente una caratterizzazione cattolico liberale, popolare, riformista e ambientalista in grado di polarizzare un largo consenso dei ceti produttivi e professionali che non si oppongono al cambiamento ma lo vogliono senza avventurismi anti europei e tragici dilettantismi.
Tuttavia il M5S e la Lega hanno portato una ventata di novità che piaccia o no rispetto all’appiattimento generale che si era venuto a determinare ormai da decenni, purtroppo per la cattiva amministrazione di Roma e la selvaggia lottizzazione delle nomine Rai stanno facendo peggio dei precedenti predoni politici. Una cosa l’hanno capita ( forse dopo aver letto i miei articoli dove l’ho sottolineato ripetutamente) che Draghi è alle porte , con una ” grosse koalition” planetaria garantita da molti Colli o in veste di prossimo Presidente della Commissione Europea , il 2019 già bussa alla porta …

di Francesco Petrucci