Sfumature di Nero

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Sfumature di Nero

Chi legge il titolo pensa immediatamente che si voglia trattare uno dei due argomenti più chiamati in causa in questo momento: o il razzismo o il problema europeo dei migranti. Nulla di tutto questo.
Il problema che desidero proporre è quello che da sempre e sottolineo sempre è l’evasione fiscale. Lo si considera un fenomeno italiano, ma la mia esperienza commerciale mi ha portata comportamenti diffusi ovunque vi siano occasioni considerate favorevoli per la piccola, media o grande evasione. Ovviamente i paesi ricchi sono quelli che offrono le occasioni consistenti, ma non sottovalutiamo, in proposito, i paesi poveri. Infatti i sistemi di controllo quasi inesistenti e la corruzione dilagante anche ai massimi livelli governativi e statali inducono a far prosperare la insaziabile sete di denaro di funzionari predisposti e convinti che la corruzione sia normale. Quanto affermo nasce da personali (e di cui mi assumo ogni responsabilità) esperienze commerciali effettuate con rappresentanti di Paesi stranieri considerati, a volte a torto, poveri.
In occasione di una visita ad un quotidiano di diffusione nazionale, ho potuto improvvisare un “amarcord” degli articoli di interesse intramontabile scorrendo, limitandomi ai titoli, alcune annate decisamente datate. Accade di riflettere sulla ripetibilità di certi temi compreso quello che ora mi interessa: evasione fiscale. Interesse provocato dal momento economico che, non certo per la prima volta, stiamo attraversando. Mi sembra impossibile che nessuno progetti un rimedio che non sia il solito, inutile condono, vogliamo credere ostinatamente di non essere capaci di creare un sistema fiscale valido e non facilmente evadibile? Bene allora copiamolo! Evidente che questa è una tragica “battuta” . Occorre un nuovo messia per portare alla luce del sole bilanci finti passivi, denunce dei redditi create ricorrendo il falso o anche alla fantasia. Coraggio Signori Governanti fate riemergere dagli abissi della menzogna il tesoro affondato dal NERO.
Nel corso di un mio viaggio negli Stati Uniti ho scoperto una situazione che ha sorpreso e fatto riflettere.
Vengo al fatto: impresa di costruzioni edili di Pittsburg (PA) con un fatturato tra i più alti dello Stato della Pensylvania, operante nel settore della edilizia privata ed anche in quella statale viene contattata dal locale Ufficio Imposte per fissare, a data da concordare, una visita degli agenti del fisco per gli abituali controlli. A verifiche che possono durare anche settimane. Immaginare il mio stupore nel constatare questo modo di procedere, abituato per esperienze personali, a blitz con impiego di uomini come si trattasse della ricerca di latitanti! Agenti previsti per il controllo? Due. Questa procedura dimostra che la sicurezza dettata dal loro sistema fiscale e, in molti casi, può creare un meccanismo tale per cui il miglior modo di fare i “furbi” è non farlo. Concludo affermando che la strada per risolvere i preistorici problemi fiscali esiste, basta decidere di cercarla. Questo esempio non significa avere un sistema fiscale perfetto, ma certamente efficiente del nostro!
Il nostro meccanismo di controllo lascia insoddisfatti controllati e controllori. Desidero chiudere con tre parole che amo ricordare per non far estinguere quel che rimane del nostro ottimismo “SPES ULTIMA DEA”

Immagine dal sito www.shan-newspaper.com

di Antonio Somasca