Legge di Bilancio 2019, il testo definitivo: le novità nella manovra finanziaria

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Legge di Bilancio 2019, il testo definitivo: le novità nella manovra finanziaria

Il testo del maxiemendamento alla legge di Bilancio 2019: entro sabato 29 dicembre la Camera darà il via libera definitivo alla manovra.

Il governo vede il traguardo per l’approvazione della legge di Bilancio 2019 ma, dopo l’iniziale bocciatura della Commissione Europea, Lega e Movimento 5 Stelle hanno dovuto apportare sostanziali modifiche come chiesto da Bruxelles.

Incassata la fiducia alla Camera (312 i voti favorevoli mentre sono stati 146 i contrari) e poi al Senato (167 favorevoli, 78 contrari e 3 astenuti), adesso ci sarà una terza lettura a Montecitorio per il via libera definitivo: il testo arriverà venerdì 28 e entro sabato 29 ci sarà il disco verde.

Trattative con l’Europa a parte, nel testo nella legge di Bilancio c’è la Pace Fiscale, un inizio per la Flat Tax, fondi per nuove assunzioni nelle Forze dell’Ordine e per i truffati dalle banche.

Stralciati invece Reddito di Cittadinanza e Quota 100: nella manovra sono stati stanziati i soldi per i due provvedimenti, 13,2 miliardi in totale, che però verrano trattati con due appositi ddl distinti. Per venire incontro all’Europa e risparmiare oltre 4 miliardi, il loro avvio però sarà posticipato a primavera.

In realtà è molto più corposo l’insieme delle misure di questa legge di Bilancio: ecco tutte le novità presenti in un testo che è stato approvato dal CdM “salvo intese”, che potrà quindi essere modificato durante l’iter parlamentare con l’approvazione definitiva che dovrebbe arrivare alla fine di dicembre.

LEGGE DI BILANCIO 2019

La legge di Bilancio 2019
Dopo la nascita del “governo del cambiamento” lo scorso 1 giugno, viste le tante aspettative a seguito delle impegnative promesse elettorali appariva chiaro come per la neonata maggioranza carioca il vero banco di prova sarebbe arrivato in autunno.

Approvando il Def prima e la legge di Bilancio poi, il Consiglio dei Ministri infatti ha messo nero su bianco quella che sarà la strategia programmatica dell’esecutivo. Con la decisione di alzare l’asticella del deficit al 2,4%, si è voluto di conseguenza avere subito un margine di spesa più ampio per far partire tutte le principali riforme annunciate.

Via libera quindi al cavallo di battaglia pentastellato del Reddito di Cittadinanza e a quello della Lega della Flat Tax, mentre un argomento sostanzialmente bipartisan è quello delle pensioni con la Quota 100, anche se è stato più il carroccio a spingere a riguardo.

Dopo la bocciatura da parte della Commissione Europea, il governo alla fine deciso di modificare l’impianto della manovra anche con il deficit che adesso è stato abbassato dal 2,4% al 2,04%.

Tradotto in soldoni ci saranno 10 miliardi in meno: 2 miliardi verranno recuperati da sforbiciate alla Quota 100, altrettanti da quelle al Reddito di Cittadinanza mentre il restante della somma arriverà da un taglio gli investimenti.

Il governo per avere l’ok da Bruxelles ha dovuto presentare un maxiemendamento dove, come una sorta di garanzia per la tenuta dei conti, sono state riproposte le clausole di salvaguardia a partire dal 2020: se non verranno disinnescate (costo circa 23 miliardi) scatterà l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti.

Maxiemendamento legge di Bilancio
Il maxiemendamento correttivo alla legge di Bilancio

La legge di Bilancio 2019 in generale è comunque un contenitore assai complesso e che comprende diverse svariate misure. Vediamo allora tutte le novità presenti nel testo che ora sarà votato dal Parlamento.

dal sito www.money.it