Migranti: Unhcr, aumenta il tasso di mortalità in mare

A rescued migrant watches out from a window of the Sea-Watch rescue ship sailing through the Mediterranean Sea. A private rescue boat with dozens of migrants aboard sought permission for a second day to enter a safe port Sunday, but said so far its queries to several nations haven't succeeded. Another vessel crowded with panicking migrants and taking on water, meanwhile, put out an urgent, separate appeal for help in the southern Mediterranean. Sea-Watch 3, run by a German NGO, said Sunday it has contacted Italy, Malta, Libya as well as the Netherlands, since the boat is Dutch-flagged, asking where it can bring the 47 migrants it had taken aboard. Sea-Watch tweeted that Libyan officials had hung up when it asked for a port assignment. (Doug Kuntz/Sea-Watch via AP) [CopyrightNotice: Doug Kuntz/Sea-Watch.org]

Migranti: Unhcr, aumenta il tasso di mortalità in mare

Dalla Libia 1 morto su 14 arrivi nel 2018 contro 1 su 38 nel 2017

Il numero dei migranti morti nel Mediterraneo centrale è più che dimezzato nel 2018 rispetto al 2017, ma il tasso di mortalità in mare è salito drasticamente: lungo la rotta Libia-Europa si è passati da un decesso ogni 38 arrivi nel 2017 a uno ogni 14 l’anno scorso.

Il bilancio delle vittime è stato particolarmente pesante nel Mediterraneo occidentale, lungo la rotta verso la Spagna, dove il numero dei morti è quasi quadruplicato nel 2018 rispetto al 2017. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Unhcr intitolato ‘Viaggi disperati’ e anticipato da ‘Repubblica’.

Il rapporto rivela inoltre che in seguito ad un rafforzamento delle attività della Guardia Costiera libica, l’85% dei migranti tratti in salvo o intercettati nella cosiddetta Regione Libica di Ricerca e Salvataggio (SRR) sono stati portati in Libia, dove sono stati soggetti a “incarcerazione in condizioni spaventose”.

Per questo, un maggior numero di barconi hanno cercato di oltrepassare la SRR libica per sfuggire alla Guardia Costiera del Paese facendo rotta verso Malta o l’Italia.

dal sito www.ansa.it