IL NODO DI GORDIO

Angelo Bronzino, Particolare dell'Allegoria del Trionfo di Venere
Angelo Bronzino, Particolare dell’Allegoria del Trionfo di Venere

…la locuzione “nodo gordiano” significa una difficoltà inestricabile che può essere risolta solo agendo con decisione ed energia .
(da Focus.it)

A fine di un recente settembre nella tenuta presidenziale di Castelporziano tocca a Virginia Raggi, nella distratta carica di” Sindaco che non c’è “ presenziare al festeggiamento conclusivo delle iniziative per disabili e anziani. Va incontro al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con sorriso di circostanza, stretta di mano ed esordisce disgraziatamente con «scusatemi, ho molto da fare, lascio una mia rappresentante» e scompare. Il Capo dello Stato che secondo lei è un po’ nullafacente rimane. . .
Questo episodio, accaduto e documentato dalle cronache ,rivela con paradossale e tragica verità l’inadeguatezza sguaiata di taluni esponenti grillini che non sanno misurarsi con le Istituzioni. Per la Lega e Salvini, anche se con maggiori perizia e furbizia il discorso è similare.
Occorre rispettare le Istituzioni democratiche e gli Elettori. Questo non avviene.
In preda ad esternazioni continue tramite media, Salvini e Di Maio sono in pieno prolasso prostatico di incontinenza d’esposizione mediatica e da social, ricordando i tempi del obnubilato Renzi.
Le teorie governative sono molte e sorprendenti (si pensi solo ai seimila “navigator” per aiutare i disoccupati a cercare un lavoro, quando il lavoro non c’è). Così come bizzarra la teoria di Matteo Salvini che continua ad evidenziare la differenza tra l’accordo del centrodestra a livello locale e quel inevitabile (pur di governare)
patto con il Movimento Cinque Stelle a livello nazionale.Cerchiamo di analizzare le ragioni.
La prima , secondo il leader leghista, è destinata a scattare ed a risultare vincente in tutte le occasioni in cui i cittadini saranno chiamati a rinnovare le rappresentanze nei Comuni e nelle Regioni. La seconda dovrà andare avanti fino al termine della legislatura senza incidere in alcun modo sulla tenuta delle maggioranze di centrodestra locali .
I propositi di Salvini rispecchiano perfettamente le sue aspettative di massima convenienza .
Certo che il navigato indossatore di felpe verdi svetta sull’improntitudine di Di Maio, Toninelli e del redivivo, invocante di applausi, Di Battista .
Solo Grillo e i soloni dello Studio Casaleggio hanno ben capito che il Movimento ha bisogno di nuovi e più preparati dirigenti per rigenerarsi , se si pensa che molti dei ministri in carica di Cinque Stelle hanno come struttura di Gabinetto gli stessi dei Governi precedenti …e a questo punto Il monito di Grillo a Di Maio la dice lunga…
Con il Centrodestra completo , in cui la Lega ha assunto il ruolo di motore portante, può continuare a vincere senza problemi in ogni consultazione amministrativa, ma non gli conviene più di tanto perché si danneggerebbero i rapporti verde-pentastellati con inevitabilitrasversali dispettucci (vedi Tav, Reddito di cittadinanza e Quota cento).
Infatti spira nel Paese un vento favorevole di destra così come dimostrano le vittorie in Abruzzo e in Sardegna, anche se la Lega non cresce smisuratamente.
Con il Governo giallo-verde, di cui il suo partito è progressivamente diventato l’elemento centrale, può restare alla guida del Paese fino al termine della legislatura ribaltando progressivamente i rapporti di forza con il Movimento Cinque Stelle e diventando il leader del partito egemone del panorama politico nazionale , favorito da un Partito democratico galleggiante in preda ad eterne diatribe da cortile ma non scomparso , anche se i candidati alla Segreteria sono sbiaditi per inconcludenza e con il complesso renziano in tasca .
Dunque il doppio percorso, quello locale e quello nazionale, mette Salvini in una condizione di massimo vantaggio. Anzi l’ alleanza con Cinque Stelle gli conviene rispetto a quella sorta di parlamentino complesso formato da Berlusconi, Brunetta, Miccichè, Bernini, Carfagna, Gelmini poi la Meloni con il suo drappello sovranista.
Un parlamentino che a parte il preparato Brunetta, ha come culto il “fashion style” che imponebravi parrucchieri , rapaci chirurghi plastici e sapienti truccatori e solerti urologi.
E pensare che a Salvini basta una ruspa e bel piatto di pasta surgelata riscaldata con una birretta per propagandarsi …
E allora, tutto bene? Decisamente no! Come sciogliere il nodo gordiano del passaggio dell’accordo di programma a due a Governo stabile e consapevole?
Chi taglierà questo aggrovigliato nodo per arrivare ad una soluzione di stabilità in un Paese in decadenza ? La parola al saggio Presidente della Repubblica Mattarella.
Come portare questo Governo a fare un salto di qualità ?
Ce ne vorrebbe un altro, più convincente . Forse un nuovo Governo di tecnici condivisi con a capo Draghi (qualora non gli rinnovassero il mandato alla Bce). Ma parliamo di 2020 non prima.
Nel momento in cui tutte le amministrazioni locali saranno governate dal Centrodestra, il Governo nazionale giallo-verde rappresenterà un‘anormalità che non potrà non essere rivista. Ormai una larga porzione del Movimento Cinque Stelle non sembra disposta a sopportare un futuro di secondo piano a cui la marcia trionfale salviniana gli vuole riservare.
A quel punto l’apertura di una crisi politica sarà inevitabile e i Cinque Stelle capiranno che per loro è meglio stare all’opposizione per non scomparire come in Abruzzo e Sardegna.
Il test elettorale delle elezioni europee sarà fondamentale per tutte le forze politiche e le derivanti conclusioni spetteranno al Presidente Mattarella .

di Francesco Petrucci